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Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

27 gennaio, giorno della memoria: una data per ricordare, una data per continuare a lottare

Lettera aperta a Piazzapulita: i meridionali non sono un popolo di fannulloni, abbiate rispetto per i lavoratori.

Ricordiamo uno dei più brillanti pensatori politici del marxismo in Italia, un arbëreshë come noi: Antonio Gramsci.

Appunti sulla questione Acqua Pubblica a Lungro

Un grande ringraziamento a tutti per il successo della serata del 3 gennaio!

Comunicato e rassegna stampa proiezione del film “C’era una volta in Italia”

Buon 2023 di lotta e barricate!

NUOVA AUTORITA' REGIONALE GESTIONE SERVIZI IDRICI, I NOSTRI DUBBI

🎄IL 3GENNAIO LUNGRO VA AL CINEMA - “C'era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando”

12 dicembre 1969: mano fascista, strage di stato!

La Posta del cuore del Collettivo: lettera di un cittadino sui problemi della sanità calabrese.

Che la scuola sia presidio di "crescita della persona umana"

25 Novembre contro la violenza sulle donne: la necessità della lotta di classe all'interno della questione di genere