Repressione, violenza, interessi padronali: è questo il futuro che vogliamo per la nostra Calabria?

  Abbiamo assistito increduli (ma non sorpresi) al video che immortala la violenta aggressione, avvenuta a Cosenza, portata avanti dalle forze dell'ordine nei confronti di Gabriele Carchidi, direttore della testata giornalistica Iacchitè. Ci siamo detti "Increduli ma non sorpresi" perché ormai l'aumento dell'uso intimidatorio delle forze dell'ordine, nei confronti di chi si permette di intralciale gli interessi padronali o anche semplicemente di denunciare le ingiustizie sociali di cui tanti, troppi sono vittime ogni giorno, sta diventando una pericolosa routine. In questi anni - anche prima del governo Meloni - abbiamo visto studenti manganellati senza motivi, lavoratori in sciopero aggrediti da squadristi senza alcun intervento delle forze di polizia, decine e decine di denunce senza fondamento contro manifestanti in tutta Italia. In questo quadro di attacco frontale e totale nei confronti delle forze sociali organizzate anche il contesto cosentino non è da ...

25 Novembre contro la violenza sulle donne: la necessità della lotta di classe all'interno della questione di genere

 


☝️ Le manifestazioni contro la violenza sulle donne, se non supportate dalla lotta di classe, rappresentano una passerella sterile di forze politiche, organizzazioni e alcune associazioni di tuttologia che si occupano ora di questo e dopo di quello, voltabandiera schierati ieri a sinistra e oggi a destra, a convenienza, per raggiungere e conservare quelle piccole rendite di posizione che permettono loro di galleggiare sempre, come olio sull'acqua, poiché è il peso specifico a fare la differenza.
 
🤓 Simili manifestazioni, se non tengono conto della generale situazione sociale (sempre) attuale in cui è legittimato lo sfruttamento del più forte sul più debole, difficilmente raggiungeranno l'obiettivo che si pongono, ossia quello di sensibilizzare l'opinione pubblica verso la problematica della violenza di genere. Non diciamo che siano manifestazioni dannose, anzi sosteniamo con convinzione la lotta contro la violenza di genere, ma sono certamente inutili se non si approfitta dell'occasione per fare delle analisi più approfondite del fenomeno.
 
🔴 È comodo imputare le colpe solo al singolo che compie il fatto e non anche all'intero sistema che continua a generare il disagio che poi porta al crimine.
Se ci sono sempre una parte forte che perpetra violenza e una debole che la subisce, allora esistono anche uno sfruttatore e uno sfruttato e, in questo caso, siamo tutti sfruttati dal sistema capitalista che ci fa abboccare offrendoci la via che apparentemente è la più facile: la guerra tra poveri che soppianta la lotta per i diritti.