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Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Sacco & Vanzetti: ancora oggi un esempio di lotta contro lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo

Addio Comandante Mario Fiorentini

6 Agosto 2022 presidio a Soverato: Foto - Comunicato - Servizio TG LaCnews24 - Rassegna stampa

Lavoratrice aggredita a Soverato per la paga, presidio del CollettivoStipaturi , Frontecomunista e Fronte della Gioventù Comunista

Soverato Marina (CZ) - Lavoratrice aggredita e picchiata per aver chiesto lo stipendio.

2 Agosto - Verità sulla strage alla Stazione di Bologna compiuta dai NAR