Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Addio Comandante Mario Fiorentini


 

Si sono svolte questa mattina, nella sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, le esequie del comandante Partigiano Mario Fiorentini.

Il più decorato partigiano d'Italia fu capo del Gap romano "Antonio Gramsci" partecipando all'attentato di via Rasella e tenendo sotto scacco per mesi i nazifascisti che occupavano Roma.

Non fu soltanto un partigiano, fu anche un politico, un comunista, un matematico. Durante la sua carriera di professore, si profuse nel diffondere alle nuove generazioni gli ideali di uguaglianza e libertà per cui aveva duramente combattuto.

Porgiamo il nostro saluto, ricolmo di gratitudine, all'uomo, al comandante, al compagno!
Addio Mario Fiorentini.