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Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Calabria 2025. Collettivo Stipaturi: “Nel centrosinistra quanta miseria umana e politica”

Lungro, Presidio per la Palestina domenica 31 agosto 2025 ore 18 - STOP AL GENOCIDIO

Lungro - Miss Italia? No grazie! (Anno Terzo)

Lungro, dibattito "Sanità al collasso: Che fare?", foto e riflessioni.

In Lotta per la Sanità: Intervista a Stefania Marino del comitato "Pro Salus" di Palmi.

In Lotta per la Sanità: Intervista a Francesca Guzzo del comitato "Città Attiva" di Vibo Valentia

45 anni fa uno dei più efferati attentati avvenuti durante il periodo della strategia della tensione: la strage della Stazione di Bologna

Dibattito: "Sanità al collasso: che fare? Mobilitazioni e prospettive per il futuro" - Fronte Comunista & Collettivo Stipaturi