Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Calabria 2025. Collettivo Stipaturi: “Nel centrosinistra quanta miseria umana e politica”

  


La sanità come azienda? È una contraddizione in termini. Non ci può essere profitto sulla salute!

Le elezioni regionali sono piombate tra capo e noce di collo ai calabresi e hanno mandato in fibrillazione tutto il centrosinistra in cui i soliti noti hanno cominciato con i classici giochini per portare acqua al loro mulino millantando, come sempre, una nuova verginità politica.

Si utilizza il dramma della sanità in Calabria semplicemente per provare ad entrare in Consiglio Regionale, senza alcuna volontà di mettere in discussione il blocco di potere politico-affaristico-mafioso che governa da decenni e trasversalmente la Regione.

Con la solita retorica-fuffa all’americana: chi non vota centrosinistra fa vincere la destra (sic!), arrivando a candidare in lista i padroni della Sanità Privata e transumanti consiglieri regionali del centrodestra! Quanta miseria umana e politica.

Invece di proposte Berlusconiane acchiappavoti, per di più non di competenza regionale, cosa si propone sul rapporto pubblico/privato, sui milioni di denaro pubblico drenato alle strutture convenzionate e sull’abolizione del piano di rientro?
Meritiamo queste risposte.

Per riprenderci i nostri diritti dobbiamo ricostruire un movimento dal basso reale fatto di lavoratori, studenti, disoccupati … non certo ritrovarci come ogni volta a votare una coalizione calata dall’alto che tutti gli interessi ha meno che quelli convergenti con le classi popolari.

Collettivo Stipaturi

Fonte: https://www.iacchite.blog/calabria-2025-collettivo-stipaturi-nel-centrosinistra-quanta-miseria-umana-e-politica/