Lungro, considerazioni sulla vittoria del NO al referendum costituzionale

  A Lungro vince il NO con il 65%. Il nostro paese si è risvegliato dal torpore e con un moto di orgoglio ha respinto al mittente l'oscena riforma costituzionale voluta da questa destra infame, becera, repressiva e antidemocratica che non solo voleva sovvertire in senso autoritario la costituzione antifascista - il miglior frutto della guerra di Resistenza -, ma bramava e brama tuttora di poter allungare le sue luride grinfie sul nostro paese. No pasarán! A quanto pare, dunque, questa tornata elettorale è stata un pessimo battesimo per la nuova sezione di FdI; la strana coppia per il Sì Santoianni-Vicchio sembrerebbe non aver funzionato a dovere.  Lungro non è più rossa, a dispetto di chi qualche anno fa scioccamente affermò il contrario, ma può tornare ad esserlo... proviamoci! Quella di oggi è la vittoria di chi vede nella Costituzione un valore fondante della Repubblica e di chi crede profondamente nelle radici antifasciste del nostro paese ; non certo di un sempre più vari...

Calabria 2025. Collettivo Stipaturi: “Nel centrosinistra quanta miseria umana e politica”

  


La sanità come azienda? È una contraddizione in termini. Non ci può essere profitto sulla salute!

Le elezioni regionali sono piombate tra capo e noce di collo ai calabresi e hanno mandato in fibrillazione tutto il centrosinistra in cui i soliti noti hanno cominciato con i classici giochini per portare acqua al loro mulino millantando, come sempre, una nuova verginità politica.

Si utilizza il dramma della sanità in Calabria semplicemente per provare ad entrare in Consiglio Regionale, senza alcuna volontà di mettere in discussione il blocco di potere politico-affaristico-mafioso che governa da decenni e trasversalmente la Regione.

Con la solita retorica-fuffa all’americana: chi non vota centrosinistra fa vincere la destra (sic!), arrivando a candidare in lista i padroni della Sanità Privata e transumanti consiglieri regionali del centrodestra! Quanta miseria umana e politica.

Invece di proposte Berlusconiane acchiappavoti, per di più non di competenza regionale, cosa si propone sul rapporto pubblico/privato, sui milioni di denaro pubblico drenato alle strutture convenzionate e sull’abolizione del piano di rientro?
Meritiamo queste risposte.

Per riprenderci i nostri diritti dobbiamo ricostruire un movimento dal basso reale fatto di lavoratori, studenti, disoccupati … non certo ritrovarci come ogni volta a votare una coalizione calata dall’alto che tutti gli interessi ha meno che quelli convergenti con le classi popolari.

Collettivo Stipaturi

Fonte: https://www.iacchite.blog/calabria-2025-collettivo-stipaturi-nel-centrosinistra-quanta-miseria-umana-e-politica/