Lungro, considerazioni sulla vittoria del NO al referendum costituzionale

  A Lungro vince il NO con il 65%. Il nostro paese si è risvegliato dal torpore e con un moto di orgoglio ha respinto al mittente l'oscena riforma costituzionale voluta da questa destra infame, becera, repressiva e antidemocratica che non solo voleva sovvertire in senso autoritario la costituzione antifascista - il miglior frutto della guerra di Resistenza -, ma bramava e brama tuttora di poter allungare le sue luride grinfie sul nostro paese. No pasarán! A quanto pare, dunque, questa tornata elettorale è stata un pessimo battesimo per la nuova sezione di FdI; la strana coppia per il Sì Santoianni-Vicchio sembrerebbe non aver funzionato a dovere.  Lungro non è più rossa, a dispetto di chi qualche anno fa scioccamente affermò il contrario, ma può tornare ad esserlo... proviamoci! Quella di oggi è la vittoria di chi vede nella Costituzione un valore fondante della Repubblica e di chi crede profondamente nelle radici antifasciste del nostro paese ; non certo di un sempre più vari...

Milano, Calabria: Intercettazioni

More about A Milano comanda la 'NdranghetaFrancesco Zappalà è un dentista di Milano. Non esercita, non solo perché indagato per associazione mafiosa, ma anche perché non esercitava, in ogni caso, da anni, e nonostante questo aveva un buon tenore di vita. Zappalà, secondo gli inquirenti, aiuta Pasquale Modaffari, anch'egli dentista, che sembra curi gli affari e i collegamenti tra i clan di Salvatore Morabito e Antonino Palamara.
L'aiuto di Zappalà all'organizzazione, che ovviamente opera prevalentemente nel ricco settentrione italiano, diventa più importante dopo l'arresto di Giovanni Praticò, colui che gestiva l'approvvigionamento della cocaina per conto del clan: è stato arrestato il 22 dicembre 2004 e nella sua auto è stato ritrovato un borsone contenente 8,5 chili di cocaina, mentre altri 9,5 vengono ritrovati nel suo appartamento.
Modaffari e Zappalà, insieme ad altri stretti collaboratori, si preparano per introdurre in Italia una grossa partita di cocaina, pura all'80% circa: sono 206 chili che permetterebbero al clan, che già controlla il Mercato Ortofrutticolo di Milano (sono anche riusciti a far costruire un locale, il For a King, all'interno della struttura), di dominare il mercato della droga milanese. Grazie ad un lungo e paziente lavoro di intercettazioni e arresti, alla fine il processo in primo grado si è concluso nel 2008: Morabito e Palamara, i boss, hanno avuto pene di 14 anni e 8 mesi e 14 anni e 4 mesi rispettivamente; Modaffari è stato condannato a 14 anni e Zappalà a 10 anni e 10 mesi.
Per concludere questa piccola sintesi sul clan Africo, vi propongo il testo di queste due intercettazioni (in entrambi i casi a parlare è Zappalà):
Comunque Colucci ha vinto e ora abbiamo un amico in regione
Giuseppe Colucci era all'epoca nella lista di Forza Italia.
Le finanze te le faccio avere da Loiero, che è andato adesso in Calabria e che è amico nostro
D'altra parte:
Spiega un inquirente che, Zappalà, potrebbe aver fatto i nomi dei due politici per accreditarsi e vantare conoscenze.
(dal Corriere)
Al di là della veridicità delle affermazioni di Zappalà al telefono, le intercettazioni dimostrano l'idea delle 'ndrine e delle associazioni mafiose di appoggiarsi non a politici di un unico colore (nonostante in passato sia stata più volte dimostrata la vicinanza tra le cosche e gli ambienti della destra eversiva), ma a entrambi gli schieramenti principali, o comunque ai partiti meglio inseriti in un dato territorio.

(informazioni tratte dal libro-inchiesta A Milano comanda la 'ndrangheta di Davide Carlucci e Giuseppe Caruso)