Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

45 anni fa uno dei più efferati attentati avvenuti durante il periodo della strategia della tensione: la strage della Stazione di Bologna


45 anni fa uno dei più efferati attentati, avvenuti durante il periodo della strategia della tensione, colpì l'Italia: la strage della stazione di Bologna in cui perirono 85 persone e ne rimasero ferite 200.

La strage di Bologna, assieme a quella di “Piazza Fontana”, “Piazza della Loggia” e del “treno Italicus”, si colloca all'interno di un disegno eversivo delle istituzioni democratiche deviate e di alcuni settori della borghesia volto a distruggere le conquiste sociali ottenute dopo dure lotte dal movimento operaio.

I personaggi coinvolti di cui oggi la giustizia, dopo anni di depistaggi e insabbiamenti, ci ha permesso di conosce i nomi (oltre agli esecutori materiali ex terroristi dei NAR) sono numerosi: faccendieri, imprenditori, poliziotti, agenti segreti e militari; tra questi spiccano i nomi di Licio Gelli e Umberto Ortolani ambedue appartenenti alla loggia massonica P2, individuati nel 2020 come i finanziatori della strage.
La loggia massonica P2 fu dunque corresponsabile di quelle stragi e di quelle morti nel tentativo di soggiogare e piegare ai propri interessi il nostro Paese.

Ancora oggi continuano le omissioni di una destra che, non prendendosi ancora le proprie responsabilità, purtroppo ora ci governa: Giorgia Meloni oggi ha ricordato l’anniversario della strage di Bologna definendola “una delle pagine più buie della storia italiana” e limitandosi a condannare genericamente “la ferocia del terrorismo”, ancora una volta cercando di limitare le responsabilità neofasciste di quegli anni.

Ve lo ripetiamo ancora una volta, a noi questa destra, i suoi accoliti, i suoi lacchè e tutti coloro che ad essi si accompagnano, ci fanno politicamente schifo!
State lontani dalla nostra Lungro!