Repressione, violenza, interessi padronali: è questo il futuro che vogliamo per la nostra Calabria?

  Abbiamo assistito increduli (ma non sorpresi) al video che immortala la violenta aggressione, avvenuta a Cosenza, portata avanti dalle forze dell'ordine nei confronti di Gabriele Carchidi, direttore della testata giornalistica Iacchitè. Ci siamo detti "Increduli ma non sorpresi" perché ormai l'aumento dell'uso intimidatorio delle forze dell'ordine, nei confronti di chi si permette di intralciale gli interessi padronali o anche semplicemente di denunciare le ingiustizie sociali di cui tanti, troppi sono vittime ogni giorno, sta diventando una pericolosa routine. In questi anni - anche prima del governo Meloni - abbiamo visto studenti manganellati senza motivi, lavoratori in sciopero aggrediti da squadristi senza alcun intervento delle forze di polizia, decine e decine di denunce senza fondamento contro manifestanti in tutta Italia. In questo quadro di attacco frontale e totale nei confronti delle forze sociali organizzate anche il contesto cosentino non è da ...

Comunicato e rassegna stampa proiezione del film “C’era una volta in Italia”

 

COMUNICATO STAMPA DEL 4 GENNAIO

Ieri sera alle 18, organizzata dal Collettivo Stipaturi, si è svolta alla Casa della Musica di Lungro la proiezione del docufilm "C'era una volta in Italia - Giacarta sta arrivando".

Noi del Collettivo Stipaturi siamo estremamente soddisfatti di come la cittadinanza abbia risposto alla nostra proposta di proiettare il docufilm che mette in evidenza le contraddizioni e le criticità del sistema sanitario che, qui in Calabria, hanno causato la distruzione completa della rete sanitaria e ospedaliera costringendo i cittadini, nella migliore delle ipotesi, a quell'infame pratica che è l'emigrazione sanitaria oppure a rivolgersi al privato per ottenere, pagando, l'assistenza cercata.

L'acceso dibattito seguito al film, che ha visto coinvolti in prima persona noi del Collettivo Stipaturi, il regista Federico Greco e alcuni dei protagonisti del film (Mimmo Formaro, Mimmo Massaro, Cataldo Curia), oltre a numerosi lavoratori del settore e cittadini comuni, ha permesso di snocciolare le problematicità del territorio lungrese riuscendo a evidenziare i chiari parallelismi tra la vicenda dell'ospedale di Cariati e di quello di Lungro.

Numerosi sono stati anche gli interventi di cittadini venuti da altri paesi come Saracena, Firmo, Castrovillari, San Demetrio Corone, Morano Calabro che hanno evidenziato l'importanza di questo evento sancendo, di fatto, un punto di partenza verso la creazione di un fronte unitario che possa lottare per riottenere il diritto fondamentale a usufruire di una sanità pubblica, efficiente e attenta ai bisogni del popolo.

Speriamo vivamente di poter organizzare quanto prima, sempre a Lungro, un nuovo incontro sul tema della sanità al fine di avviare un percorso politico di analisi e lotta per permettere alla nostra comunità di tornare ad essere quella di un tempo.

Il primo passo è stato fatto, il prossimo appuntamento, per ora, sarà al convegno "Applicazione della legge 194, quale futuro senza lotta?" che si svolgerà il 12 gennaio alle 17:30 a Catanzaro presso la Casa del Popolo "Thomas Sankara" a cui parteciperanno movimenti, comitati e organizzazioni che si battono per il diritto alla salute.

Collettivo Stipaturi

RASSEGNA STAMPA DEL 2 GENNAIO

 

RASSEGNA STAMPA DEL 5 GENNAIO