Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

Comunicato e rassegna stampa proiezione del film “C’era una volta in Italia”

 

COMUNICATO STAMPA DEL 4 GENNAIO

Ieri sera alle 18, organizzata dal Collettivo Stipaturi, si è svolta alla Casa della Musica di Lungro la proiezione del docufilm "C'era una volta in Italia - Giacarta sta arrivando".

Noi del Collettivo Stipaturi siamo estremamente soddisfatti di come la cittadinanza abbia risposto alla nostra proposta di proiettare il docufilm che mette in evidenza le contraddizioni e le criticità del sistema sanitario che, qui in Calabria, hanno causato la distruzione completa della rete sanitaria e ospedaliera costringendo i cittadini, nella migliore delle ipotesi, a quell'infame pratica che è l'emigrazione sanitaria oppure a rivolgersi al privato per ottenere, pagando, l'assistenza cercata.

L'acceso dibattito seguito al film, che ha visto coinvolti in prima persona noi del Collettivo Stipaturi, il regista Federico Greco e alcuni dei protagonisti del film (Mimmo Formaro, Mimmo Massaro, Cataldo Curia), oltre a numerosi lavoratori del settore e cittadini comuni, ha permesso di snocciolare le problematicità del territorio lungrese riuscendo a evidenziare i chiari parallelismi tra la vicenda dell'ospedale di Cariati e di quello di Lungro.

Numerosi sono stati anche gli interventi di cittadini venuti da altri paesi come Saracena, Firmo, Castrovillari, San Demetrio Corone, Morano Calabro che hanno evidenziato l'importanza di questo evento sancendo, di fatto, un punto di partenza verso la creazione di un fronte unitario che possa lottare per riottenere il diritto fondamentale a usufruire di una sanità pubblica, efficiente e attenta ai bisogni del popolo.

Speriamo vivamente di poter organizzare quanto prima, sempre a Lungro, un nuovo incontro sul tema della sanità al fine di avviare un percorso politico di analisi e lotta per permettere alla nostra comunità di tornare ad essere quella di un tempo.

Il primo passo è stato fatto, il prossimo appuntamento, per ora, sarà al convegno "Applicazione della legge 194, quale futuro senza lotta?" che si svolgerà il 12 gennaio alle 17:30 a Catanzaro presso la Casa del Popolo "Thomas Sankara" a cui parteciperanno movimenti, comitati e organizzazioni che si battono per il diritto alla salute.

Collettivo Stipaturi

RASSEGNA STAMPA DEL 2 GENNAIO

 

RASSEGNA STAMPA DEL 5 GENNAIO