Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

27 gennaio, giorno della memoria: una data per ricordare, una data per continuare a lottare

 

🔻Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del "1º Fronte ucraino" dell'Armata Rossa di Stalin furono le prime ad arrivare nel campo di concentramento di Auschwitz e ne liberarono i superstiti; fu quello il momento in cui il mondo conobbe l'orrore del genocidio nazista.
Per questo motivo il 27 gennaio di ogni anno si celebra la Giornata della Memoria.
 
👉Oggi, a 78 anni dal quel giorno, lo scopo principale della celebrazione è mantenere vivi e connessi il ricordo delle vittime della follia nazista e la storia, preservando quest'ultima dagli svariati tentativi di revisionismo cui è spesso soggetta e utilizzandola come strumento di interpretazione e prevenzione di ogni altro genocidio. Celebrare la Giornata della Memoria significa opporsi ai nazismi e ai fascismi e quindi alle ingiustizie e alle oppressioni, risultato dell'attuale sistema economico capitalista che depreda e annienta senza pietà le categorie che esso considera inferiori.