Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Ricordiamo uno dei più brillanti pensatori politici del marxismo in Italia, un arbëreshë come noi: Antonio Gramsci.

 

🔺Oggi ricorre l'anniversario della nascita di uno dei più brillanti pensatori politici del marxismo in Italia, un arbëreshë come noi: Antonio Gramsci.
 
🧐Egli era convinto che "la preparazione ideologica della massa" fosse "una necessità della lotta rivoluzionaria" e quindi "una delle condizioni indispensabili per la vittoria". 
La necessità, dunque, di una lotta sul terreno ideologico al fine di evitare confusioni e strumentalizzazioni da parte delle élite borghesi passa anche per una corretta comprensione delle informazioni veicolate dai mezzi di comunicazione:
 
"Anzitutto l'operaio deve negare recisamente qualsiasi solidarietà col giornale borghese. Egli dovrebbe ricordarsi sempre, sempre, sempre, che il giornale borghese (qualunque sia la sua tinta) è uno strumento di lotta mosso da idee e da interessi che sono in contrasto coi suoi. Tutto ciò che stampa è costantemente influenzato da un'idea: servire la classe dominante, che si traduce ineluttabilmente in un fatto: combattere la classe lavoratrice. E difatti, dalla prima all'ultima riga, il giornale borghese sente e rivela questa preoccupazione. [...] E non parliamo di tutti i fatti che il giornale borghese o tace, o travisa, o falsifica, per ingannare, illudere, e mantenere nell'ignoranza il pubblico dei lavoratori."
 
A tal proposito...😉
 
(Continua al prossimo post...)