21 agosto 2014

Emergenza rifiuti sempre più vicina

La #Calabria e la pessima gestione della #spazzatura
Con la chiusura (momentanea?) della discarica di Celico (nella foto, invece, la discarica di Pianopoli) si consuma l'ennesima crisi dei rifiuti a Cosenza e provincia, dovuta essenzialmente a una scarsità di fondi, che in qualche modo si riesce sempre a risolvere. L'aspetto interessante della crisi della spazzatura che si sta recentemente abbattendo è, però, il suo carattere regionale, con ogni zona che ha sostanzialmente gli stessi problemi: da un lato una differenziata che per molti motivi non decolla (scarsa civiltà e cultura dei cittadini, una non troppo utile organizzazione - per esempio per le strade di Cosenza è difficile anche solo trovare dei cestini, la cui assenza è evidentemente diretta conseguenza della scarsa civiltà -, manchevolezze strutturali dei palazzi - sostanzialmente l'assenza di un cortile interno o di seminterrati dove mettere i bidoni condominiali per scaricare quotidianamente la spazzatura, in particolare l'umido), dall'altro una cattiva gestione dei fondi, che si scoprono essere piuttosto scarsi un po' dappertutto.
La situazione è dunque piuttosto complessa, come si comprende leggendo La Gazzetta del Sud in queste settimane. Giusto per farvi un'idea ho raccolto un po' di articoli usciti nella scorsa settimana:

15 agosto 2014

WikiRitratti: Francesco Cilea

Un breve ritratto del compositore Francesco Cilea con passi estratti da #Wikipedia http://youtu.be/cXP6-lJeyR4
Francesco Cilea nasce a Palmi il 23 luglio del 1866. E' stato un compositore di opere liriche. La sua prima, Gina, fu anche quella che compose come prova finale del suo corso di studi presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Questa piccola opera, in cui l'ingenuità del libretto fa a gara con quella della musica, fu apprezzata dall'editore Sonzogno, che commissionò a Cilea Tilda, un'opera verista in tre brevi atti, sulla falsariga di Cavalleria rusticana. Su libretto di Angelo Zanardini, La Tilda debuttò con successo il 7 aprile 1892 al teatro Pagliano di Firenze. Rappresentata in numerosi teatri italiani, approdò al teatro dell'Esposizione di Vienna il 24 settembre dello stesso anno, insieme alle altre opere di casa Sonzogno.
Il compositore manifestò sempre scarsa simpatia per quest'opera, il cui soggetto accettò di musicare a malincuore, solo per compiacere Sonzogno e non gettare all'aria una rara opportunità professionale. La perdita della partitura d'orchestra non ha consentito di riproporre in tempi moderni quest'opera, le cui melodie fresche e orecchiabili si possono tuttavia conoscere nella riduzione per canto e pianoforte.
E' interessante osservare come la terza opera di Cilea, L'Arlesiana, un profondo insuccesso, tanto che il compositore la riscrisse completamente, segnò il debutto di Enrico Caruso
(...) che eseguì con gran successo Il lamento di Federico, la romanza destinata a mantenere ancora oggi vivo il ricordo di quest'opera.

14 agosto 2014

Dalla Calabria agli Stati Uniti: una ricerca sul miopericitoma

Nuova scoperta nel campo della #ricerca medica da due ricercatori di Reggio #Calabria, Nucela e Priolo
Carmelo Nucera e Carmen Priolo, da Reggio Calabria, se ne sono andati. Non è semplice trovare lavoro nel mondo della ricerca, in particolare quella sanitaria, non solo in Italia, ma soprattutto in Calabria. E così sono andati negli Stati Uniti d'America, ad Harvard, dove fanno parte dello stesso gruppo di ricerca, guidato da Nucera, che ha recentemente scoperto una possibile origine genetica per un raro tumore della tiroide di cui non avevo, fino ad ora, mai sentito parlare: il miopericitoma.
Un'altra bella notizia sulla Calabria che si impegna in questa estate 2014!
Articolo da La Gazzetta del Sud:

Sadow P.M., S. Nanni, F. A. Karreth, M. Duquette, R. Martinelli, A. Husain, J. Clohessy, H. Kutzner, T. Mentzel & C. V. Carman & (2014). Role of BRAFV600E in the First Preclinical Model of Multifocal Infiltrating Myopericytoma Development and Microenvironment, JNCI Journal of the National Cancer Institute, 106 (8) DOI: http://dx.doi.org/10.1093/jnci/dju182

13 agosto 2014

Raccontare la 'ndrangheta all'Abbazia Florense

Dopo la presentazione di Mamma 'ndrangheta, l'Abbazia Florense ha ospitato una giornata di studio sulla 'ndrangheta. Sulla Gazzetta del Sud del 12 agosto è stato pubblicato un resoconto degli incontri, con, tra gli altri, Nicola Gratteri e Arcangelo Badolati. Questi gli articoli:


07 agosto 2014

Sofia minimalista

Le considerazioni che, da occidentale e da italiano, mi sento di poter fare di fronte alle foto di Minimalistic Sofia di Nikolay Nikolov, è la somiglianza di molti palazzoni con la peggiore architettura moderna di molte città del sud Italia o della periferia delle grandi metropoli, nonostante gli spunti di design avanzato, geometrico quasi, come suggerisce Mark Byrnes, presenti per la città. E' quasi un vivere sospesi tra il passato e un'idea di futuro possibile, migliore. Un po' come tutte le città del sud. Anche quelle d'Italia.

31 luglio 2014

Giuseppe Marino: il matematico calabrese più influente al mondo

http://t.co/wHvCs6CvCM
The World's Most Influential Scientific Minds è un report realizzato dalla Thomson Reuters per esaminare lo stato della ricerca internazionale nel mondo di anno in anno. Nell'edizione 2014 (pdf) sono presenti circa 50 ricercatori che lavorano in Italia (non tutti sono italiani, però) e di questi uno, Giuseppe Marino(1) è un calabrese e lavora al Dipartimento di Matematica dell'Unical.
Ieri, come segnalato in un articolo della Gazzetta del Sud, a Mirto Crosia, il ricercatore calabrese è stato festeggiato dal Circolo Zanotti, con il contributo di alcuni ricercatori dell'Unical e di docenti delle scuole superiori.
L'attività di ricerca del professor Marino, per la quale ha meritato l'inserimento nella lista annuale della Reuters, spazia in una lunga serie di ambiti:
  1. Assiomatica della meccanica quantistica
  2. Geometria degli spazi di Banach
  3. Ricerca di esistenza di punti fissi per mappe non lineari
  4. Diverse nozioni di convergenza di insiemi
  5. Forma astratta del Teorema di Cauchy-Kowalewska
  6. Teoria degli operatori
  7. Problemi differenziali con valori al bordo.
  8. Metodi iterativi per trovare punti di equilibrio e/o punti fissi
In particolare, per quel che riguarda l'assiomatica della meccanica quantistica, il lavoro più importante di Marino è
G Cattaneo, G Franco, G Marino. Ordering on families of subspaces of pre-Hilbert spaces and Dacey pre-Hilbert spaces. Boll. Unione Mat. Ital 1, 167-183 (google scholar)
mentre quello più citato sembra essere

29 luglio 2014

RoboCup Junior 2014: l'ITIS Monaco campione del mondo

(@RoboCup2014)
La RoboCup è una competizione internazionale di robot, un vero e proprio mondiale. La lega principale, la RoboCup Soccer, vede schierarsi in ogni partita due squadre di calcio interamente costituite da robot. L'idea è quella di sviluppare e promuovere la ricerca nel campo delle intelligenze artificiali. La competizione, però, non è aperta solo al mondo accademico, ma anche a quello scolastico con tre leghe anche per la RoboCup Junior: Soccer Challenge, Dance Challenge, Rescue Challenge. Se la prima è la classica sfida al calcio, le altre due vedono le squadre sfidarsi rispettivamente in prove di danza e di identificazione delle vittime in un disastro. In particolare nell'edizione 2014, che si è tenuta in Brasile (guarda un po' il caso!) l'ITIS Monaco di Cosenza, già vincitore dell'edizione italiana della RoboCup Junior 2014, si è laureato campione del mondo per la categoria Dance. La premiazione si è tenuta a Joao Pessoa il 25 luglio 2014, giorno di chiusura della RoboCup 2014.
L'Italia scolastica, ad ogni modo, è stata degnamente rappresentata anche da altre scuole: hanno infatti vinto riconoscimenti e titoli l'IIS Manetti di Grosseto, campione del mondo nella categoria Superteam e per lo spirito di RoboCup (news); l'ITIS Chilesotti ottiene, invece, il secondo posto nel Superteam Rescue (news); infine il Democrito di Roma ottiene, per il CoSpace Dance, sia il Best virtual and real robots communication award, sia il Technical award per il dance superteam.
Ottimi risultati, quindi, per la scuola italiana e, in particolare, anche per quella della nostra regione, grazie all'ITIS Monaco di Cosenza!

20 luglio 2014

Libertari

Ci sono libertari che sono davvero edonisti e devoti di stili di vita alternativi, e ci sono anche libertari che sono tenaci aderenti alla morale convenzionale o religiosa "borghese". Ci sono libertari libertini e ci sono libertari che aderiscono fermamente alle discipline del diritto naturale o religioso. Ci sono altri libertari che non hanno alcuna teoria morale a parte l'imperativo di non-violazione dei diritti. Ecco perché il libertarismo di per sé non ha alcun teoria morale generale o personale.
Il libertarismo non offre uno stile di vita; offre la libertà, in modo che ogni persona è libera di adottare e agire i propri valori e principi morali. I libertari sono d'accordo con Lord Acton che "la libertà è il fine politico supremo" - non necessariamente il fine più alto sulla scala personale di valori di ognuno.

Murray Rothbard via fabristol su tumblr

19 giugno 2014

Uno sguardo su una delle ultime città chiuse della Russia

#Zarechny, ultima città chiusa in #Russia - #comunsmo e #socialismo
Si dice che il comunismo sia caduto (o iniziato a cadere) con il crollo del muro di Berlino. A quanto pare, in Russia, ci sono ancora delle comunità che vivono secondo i dettami comunisti/socialisti. Questa è la traduzione del pezzo di accompagnamento alle fotografie di Ksenia Yurkova in quel di Zarechny, una delle ultime città chiuse della Russia:

La fotografa Ksenia Yurkova ha occhio per l'insolito. La sua serie Zarechny riesce a catturare una rara reliquia dell'era sovietica. La città di Zarechny si trova a circa 640 chilometri a sud est di Mosca. Si tratta di una delle ultime 44 città chiuse della Russia; sotto il comunismo non era nemmeno segnata sulla mappa. Sebbene siano liberi di andare e venire, i 62.000 abitanti della città vivono circondati da un recinto di filo spinato.
"Con il cibo a buon mercato e gli stipendi bassi e l'assenza di tensioni politiche né nazionaliste né di segno opposto, Zarechny si presenta come un modello di paradiso socialista", dice Yurkova.
"La città rappresenta per me un lato di Russia, che nessuno può vedere mentre si viaggia come turista."
Ancora oggi, Zarechny è pieno di aree senza limiti, in particolare Rosatom, una società di proprietà dello Stato, che produce componenti per armi nucleari; fotografare lì è vietato. Nonostante le restrizioni, Yurkova offre un ritratto intimo della vita in città.
"Sono sempre stata interessata a ciò che è nascosto," dice. "Ho sempre cercato di entrare nelle porte chiuse, di penetrare nelle aree custodite. Il paradosso che ho notato nel popolo russo è che vogliono custodire le cose che sono inutili, mentre le cose che sono in realtà preziose sono lasciate incustodite."
The Calvert Journal

20 maggio 2014

Gino Strada intervistato da Scientific American

#GinoStrada di #Emergency intervistato da Scientific American sulla situazione in #Africa
Sul volume 310, n.5, di Scientific American del maggio 2014, Gary Stix intervista Gino Strada, il medico italiano che ha fondato Emergency, l'agenzia non governativa che sta portando con sempre crescente successo strutture sanitarie gratuite di alto livello in un continente povero e sfruttato come l'Africa. L'intervista (che sembra essere un sunto di quella che Strada aveva già concesso, sempre a Stix, a fine Gennaio) comparirà sicuramente tra un paio di mesi circa sulle pagine de Le Scienze, ma nel frattempo propongo ai lettori di Stipaturi una modesta traduzione dell'intervista (pdf):
Partendo dal successo del tuo Salam Center for Cardiac Surgey nel Sudan, hai in programma di aprire 10 ospedali gratuiti in Africa. I finanziamenti arriveranno da Emergency, la NGO che hai fondato nel 1994. Puoi parlarci del tuo approccio?
Se do uno sguardo agli indicatori della salute in Africa, vedo qualcosa di molto, molto simile alla situazione che c'era in Europa 200 anni fa. In altre parole, la medicina non è stata sviluppata. Milioni di persone stanno soffrendo e morendo, e così noi dobbiamo chiederci: come invertiamo questa tendenza?

Come farete?
La maggior parte delle strutture sanitarie in Africa sono completamente sporche. Non c'è alcuna igiene. Lo staff non va al lavoro; i pazienti sono assistiti dai parenti. Nulla è gratuito, nulla è disponibile. Se parti con un approccio completamente differente nella realizzazione della medicina dall'alto verso il basso istituendo strutture dagli standard elevati, c'è una possibilità che tu possa iniziare a preparare personale qualificato e aiutare altri centri che non sono allo stesso livello.

Il Salam Center tratta pazienti il cui cuore è stato danneggiato dalla febbre reumatica. Puoi parlarci riguardo l'epidemiologia di questa malattia in Africa?
La febbre reumatica sta diventando la causa principale di morte in Africa. Il collegamento con la povertà è abbastanza chiaro. L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che circa 20 milioni di persone hanno la febbre reumatica in Africa. Richiedono due milioni di ricoveri all'anno. Un milione di questi richiede un intervento al cuore. I due terzi di coloro che sono colpiti sono bambini, e ci sono 300000 morti all'anno. Ci sarebbe un maggior beneficio sanitario pubblico se spendi questo denaro in vaccini e antiobiotici invece che in una cura più sofisticata?
Se stai confrontando il costo del trattamento dei pazienti malati di cuore con il trattamento dei pazienti con malaria, tubercolosi o epatite, il costo del trattamento cardiaco è certamente più alto. Ma questo modo di pensare ha senso se hai stabilito che il principale fattore che determina ciò che va fatto per la salute è il denaro. Il problema non è mettere una contro l'altra: malaria contro febbre reumatica. Il problema è comprendere che dobbiamo risolvere entrambi i problemi.

Come potrete iniziare con i 10 centri di eccellenza che state costruendo?
Speriamo di costruire un centro di eccellenza in chirurgia pediatrica in Uganda. In molti casi, correggerà difetti congeniti. Le cure saranno gratuite, e non avrà alcuna importanza la provenienza dei pazienti. L'Uganda pagherà il 20% del costo totale del programma. Se avremo le risorse, inizieremo in pochi mesi. L'ospedale è stato già progettato da uno dei più grandi architetti del mondo, Renzo Piano, che è un amico di Emergency.
Leggi anche una intervista di Strada ad Articolo 21.

11 maggio 2014

Donne che cambiano il mondo: Nice LlNailantei Leng’ete

Venerdì 9 maggio alla Casa delle donne di Milano, è stata ospite Nice LlNailantei Leng'ete, che in Kenya ha iniziato una battaglia contro la circoncisione delle bambine. Mia sorella, che ha assistito dal vivo all'incontro, mi ha raccontato della forza e della determinazione trasmesse da Nice durante l'incontro, che è stato anche raccontato in live sulla pagina facebook della Casa delle donne:
Nice ha 23 anni, è una donna Maasai ed è qui alla casa per raccontarci la sua battaglia. 'Da noi le mutilazioni genitali sono un rito obbligatorio, dopo il quale le bambine smettono di andare a scuola perché diventano donne da marito. Può succedere a 8, 10, 12 anni'.
La fuga di notte con la sorellina, camminare per 20 km per sfuggire alla mutilazione ed essere prese, picchiate e riportate a casa. Fuggire di nuovo, mentre la sorella terrorizzata rinuncia e si consegna. Salvarsi, e rendersi conto di quante altre non hanno potuto farlo. A 8 anni.
Il prezzo della salvezza è stata l'emarginazione. Nice è diventata educatrice alla pari per Amref e ha aperto trattative con gli uomini del villaggio cominciando a parlare loro di HIV e salute
Anni di negoziazioni con i giovani del villaggio prima, e con gli anziani poi. Un lento dialogo con tutto il villaggio sull'abbandono scolastico, sulle gravidanze precoci, sui rischi legati alle mutilazioni
Il nuovo rito di passaggio, che ha sostituito quello tradizionale, è fatto da due giorni di formazione giuridica e sanitaria per tutti, e il terzo giorno si fa la festa tradizionale ma senza tagli, e il giorno dopo le bambine tornano a scuola
L'educazione non solo salverà le donne, ma è una chance contro la povertà e le malattie. Ci sono donne forti che non sono state educate, ma sono le donne istruite a poter essere più forti.
Il simbolo della forza richiesta alle bambine è una collana, che i padri danno loro. Nice ci ha salutate regalandoci una collana ciascuna, 'per tutte le donne forti che ci sono qui stasera'. Commozione e applausi.
Un resoconto dell'incontro è presente anche sul sito della Casa delle donne a cura di Patrizia Argentino.

03 maggio 2014

Ritratti: Gianni De Luca

da #Catanzaro al #NapoliComicon2014 cc @lospaziobianco
In questo periodo dell'anno a Napoli c'è il ComiCon, la principale mostra mercato di fumetto del Sud Italia. Tra le mostre presenti a Napoli una è dedicata a Gianni De Luca, pittore, illustratore e fumettista che è in un certo senso un simbolo del Meridione e della Calabria. De Luca, infatti, nasce a Gagliano, in provincia di Catanzaro, e nonostante non sia questo il giorno del suo compleanno (è nato, infatti, il 27 gennaio del 1927), proprio l'occasione della mostra del ComiCon di Napoli mi è sembrata una buona occasione per raccontare un po' questo grande artista.
La sua famiglia si trasferisce a Roma, probabilmente nel 1933(1), quando Gianni ha 6 anni. Qui frequenta il Liceao Artistico di via Repetto e la Facoltà di Architettura(2). Tra le influenze artistiche e fumettistiche si contano Renato Guttuso, probabilmente con le Got mit uns del 1944(3), Alex Raymond, il creatore di Flash Gordon e X9, che sembra sia stato importante, insieme con Corrado Cesar, nella realizzazione del suo primo fumetto di carattere bellico(3), realizzato nel 1943, che però non è il primo ad essere stato pubblicato. L'onore dell'esordio (mentre l'esordio artistico di De Luca è come illustratore di romanzi(3)) spetta, infatti, a Il guercio sconfitto, sulle pagine di Tam Tam #2 del 1946, cui seguono Anac il distruttore per il primo numero degli Albi Roma e La meravigliosa invenzione sul numero 3. Nel 1947, invece, esordisce su Il Vittorioso con Il fiore della morte(4), cui segue Il Mago Da Vinci(5), storia ovviamente dedicata a uno dei suoi riferimenti artistici:
Forse Leonardo, guarda, aveva trovato l'esatta soluzione del problema... Il pittore dovrebbe lasciare allo spettatore qualcosa da indovinare... e se i contorni vengono lasciati un po' vaghi, come se la forma svanisse nell'ombra, ogni rigidità scompare... è l'invenzione dello sfumato... ma te lo immagini, oggi un discorso del genere? Oppure bisognerebbe, come Rembrandt, rivendicare all'artista il diritto di dichiarare quando un quadro è finito, quando ha veramente "raggiunto lo scopo". Nel senso che solo l'artista potrebbe stabilire questo momento magico, essenziale, sacro.(6)
Nel 1960, poi, esordisce su Il Giornalino, ed è qui che lo incontro per la prima volta. La prima storia disegnata da De Luca che ho il piacere di leggere è Paulus (ristampato in volume nel 2008), che con uno spunto iniziale fantascientifico traccia l'agiografia fumettistica di San Paolo, l'ideatore del cristianesimo. Il punto forte della storia, però, sono le illustrazioni di Gianni De Luca: i personaggi sono nobili, leggeri, longilinei, ma anche nervosi, mentre il cattivo, il Supremo Autocrate Tempo Spazio, il dittatore del mondo del futuro che commissiona la storia di Saul, è terribile. De Luca, poi, gioca abilmente con le ombre e la luce, seguendo quindi l'insegnamento di Da Vinci(11), in modo da sottolineare i momenti drammatici: un piccolo capolavoro che mi ha fatto appassionare a un grande disegnatore. Tra l'altro senza Gianni De Luca difficilmente avrei mai acquistato Arkham Asylum: il tratto di Dave McKean(10), infatti, mi ha ricordato proprio lo stile di De Luca.
La vera lezione grafica di De Luca, però, è nella costruzione della tavola. Come scrive molto bene Alberto Casiraghi, ecco arrivare a un:
progressivo smaterializzarsi della classica vignetta all'interno della pagina, sostituita in un primo momento con elementi scenografici, fino a immaginare l'intera tavola, e spesso due assieme, come un enorme palcoscenico su cui la stessa figura veniva raffigurata più volte, in un artificio grafico e linguistico inedito e rivoluzionario.(7)

01 maggio 2014

Lavoratori

Più i lavoratori sono disposti a morire di fame per salari piccoli e accettare pacificamente qualsiasi danno, causato dall'avarizia dei loro datori di lavoro, maggiore sarà il profitto e il comodo di detti datori di lavoro e funzionari governativi, che potranno ingrassare nell'ozio. Sicuramente sarebbe difficile mostrare dove li tocca il danno per la società.
Mary Hansen

25 aprile 2014

Resistenza anarchica

La #resistenza degli #anarchici al #fascismo - #25aprile
Cosa c'entrano gli anarchici con la resistenza?
A volte me lo chiedevo anche io, mentre mi facevo trascinare alle manifestazioni per il 25 aprile. La sensazione che una tale festa sia democratica: se prendi una qualunque persona che sta partecipando al corteo, chiunque sarebbe in grado di criticare i politici, ma nessuna metterebbe in crisi la struttura di governo, e forse ci potrebbe anche essere un qualche nostalgico della monarchia, visto che il motore principale della manifestazione dovrebbe essere l'antifascismo.
Date queste premesse, però, mi sono spesso stupito della presenza anarco-libertaria al corteo, vedendola spesso più come presenza propagandistica (nel senso positivo del termine: propagandare nel senso di far conoscere i principi libertari, primo fra tutti quello di non aggressione), però una raccolta di saggi La resistenza sconosciuta, edito da zero in condotta, la casa editrice della Federazione Anarchica Italiana, mi ha decisamente illuminato su una storia decisamente poco nota legata alla resistenza al fascismo in Italia.
Si parte innanzitutto da un dato di fatto decisamente poco noto: furono proprio gli anarchici ad essere i primi antifascisti italiani, e considerando che Mussolini, lasciato il partito socialista, si mosse, a parole, proprio secondo i principi libertari, l'antifascismo anarchico avrebbe dovuto assumere una valenza critica nei confronti del fascismo ben superiore di quella che gli si diede all'epoca. Anarchici e libertari, infatti, furono tra i primi ad essere esiliati dal regima fascista, e gli italiani, a quel punto, si sparpagliarono per l'Europa, andando a rinforzare le fila degli anarchici europei, in particolare quelli francesi e spagnoli, per dare man forte contro i regimi dittatoriali dell'epoca.
Ciò che realmente stupisce leggendo i saggi, ancor più della scomparsa della memoria sulla resistenza anarchica, è il trattamento riservato ai partigiani anarchici: la maggior parte dei partigiani che rimasero al confino subito dopo la liberazione era, guarda un po' il caso, anarchica. Se non ricordo male, poi, molte imprese dovute a partigiani anarchici divennero, improvvisamente, accreditate a partigiani di un colore politico differente, rendendo così sempre più forti le divergenze con i partiti, in particolare quelli di sinistra che condividevano con anarchici e libertari una base di partenza comune. Certo queste difficoltà sono una diretta conseguenza delle discussioni e anche delle divisioni dovute ai modi con cui portare avanti la guerra partigiana. Molti, infatti, pensavano di dover comunque allearsi con gli altri partigiani, quelli con una identità partitica ben precisa, riavvicinandosi a quei comunisti e socialisti da cui ci si era separati. E con questa idea, infatti, molti partigiani anarchici si arruolarono in brigate miste. Altri, invece, probabilmente con un esercizio deduttivo non dissimile dalle critiche libertarie alla via marxista, suggerivano, invece, di mantenere una ben precisa identità anarchica, e probabilmente questa sarebbe stata la soluzione più corretta.
Come infatti suggerito nei saggi del libro, conseguenza di questo sparpagliamento delle forse fu anche un indebolimento nella forza comunicativa dell'anarchismo, con una conseguente involuzione nella sua diffusione popolare.
Qual è, dunque, il senso della presenza anarchica nelle manifestazioni del 25 aprile? Molte formazioni politiche presenti nei cortei sono da considerarsi piuttosto distanti dalle posizioni anarchiche. Molta gente, per quanto si metta in bocca slogan che erano originariamente anarchici, per quanto provino a fare esercizio di critica, difficilmente si sentirebbero anarchiche. Altri ancora, poi, sono presenti per un senso di Italia non troppo distante dal nazionalismo vero e proprio. E allora? E' solo per la testimonianza? O per l'autodeterminazione? Per dire c'eravamo e ci siamo anche noi? O nella speranza di diffondere le idee e i principi anarchici?
Messa così, la presenza anarchica sembra avere lo stesso senso del compromesso antifascista che ha portato sì alla liberazione dalla dittatura mussoliniana, ma che alla fine ha anche portato a un indebolimento dell'identità stessa dei vari movimenti libertari. Però esserci, con le bandiere e i banchetti che vendono i libri e le riviste anarchiche è già qualcosa, e vedere il bicchiere mezzo pieno aiuta a digerire una presenza come sempre marginale.
In conclusione, un po' di materiali di approfondimento sulla resistenza anarchica. Abbinato con il libro La resistenza sconosciuta, c'è un cd-rom con materiale storico (fotografie e scansioni di riviste e manifesti e altro ancora), che è stato messo on-line da inventati.org.
Il libro, poi, è fuori catalogo, quindi vi segnalo alcuni estratti dai saggi proposti da A rivista, che nel numero di aprile di quest'anno ha anche ristampato un ampio articolo sull'antifascismo anarchico. Altri documenti interessanti li potete, poi, trovare in fondo alla lista delle brigate anarchiche operanti nella Resistenza.

14 aprile 2014

P.I.L.: un confronto grafico

#pil #italia #francia #germania #economia
Ho provato a giocare un po' con Wolfram Alpha per confrontare Italia, Francia e Germania per quel che riguarda il prodotto interno lordo.
Prima ho confrontato il P.I.L. usuale:
Quindi il così detto P.I.L. reale:
Se il distacco dalla Germania è abbastanza evidente, nonostante non sia possibile per un utente free modificare l'intervallo temporale, nel primo grafico si nota un distacco deciso dalla Francia nel 1993 e un distacco meno netto nel secondo grafico intorno al 1997 (mentre nel primo sembrerebbe addirittura esserci un avvicinamento!).
In particolare di questo secondo grafico ho scovato una versione limitata all'intervallo 1990-2012:
Secondo apophis il motivo del distacco nel secondo grafico è l'introduzione dell'Irap:
La crescita della produttività è frutto esclusivo degli investimenti delle aziende, se tu le ramazzi con una tassa che le colpisce anche quando sono in perdita fai crollare ogni propensione ad investire in capitale di rischio.
Il confronto prosegue con una serie di tabelle relative al 2012:

16 marzo 2014

Happy from... Cosenza

#Happy #PharrellWilliams #Cosenza #Calabria
Happy di Pharrell Williams ha fatto un successo planetario, generando anche un fenomeno web che sta unendo letteralmente tutto il pianeta: We are happy from...
Molte sono le città che hanno aderito all'iniziativa grazie al contributo di cittadini volenterosi, e tra questi c'è anche la nostra Cosenza:

Al video, realizzato da Matteo Celebre, Alessia Truzzolillo, Domenico Boì, William Boì, con il contributo di alcuni cosentini, si unisce anche quello realizzato dal gruppo studentesco Uniconditional e ambientato tra i cubi dell'Università della Calabria:

15 marzo 2014

La quadratura del cerchio e il pi greco

#pigreco #quadratura #matematica #bisignano #cosenza #giornaleEuclide
Come vi abbiamo ricordato con l'account twitter, ieri è stato il pi day e i blogger scientifici italiani l'hanno festeggiato con la 71.ma edizione del Carnevale della Matematica, una raccolta mensile dei post matematici usciti nel mese precedente. Il Carnevale del pi day 2014 l'ho ospitato sul mio blog personale, ma come coda a quel Carnevale ho pensato di proporvi qui alcuni estratti da un articolo realizzato da un gruppo di studenti del liceo scientifico "E. Siciliano" di Bisignano per il giornale di matematica "Euclide".

La "Divina Commedia" è ricca di riferimenti matematici che confermano la profonda cultura scientifica di Dante. Uno dei più famosi passi matematici di Dante si legge nel Par. XXXIII 133-138:
Qual'è 'l geomètra che tutto s'affige per misurar lo cerchio, e non ritrova, pensando, quel principio ond'elli indige, tal era io a quella vista nova: veder voleva come si convenne l'imago al cerchio e come vi s'indova; ma non eran da ciò le proprie penne: se non che la mia mente fu percossa da un fulgore in che sua voglia venne.
In questo passo Dante fa l'esempio del geometra che si affligge per misurare il cerchio attraverso la quadratura... Ma che cos'è esattamente il problema della quadratura del cerchio?
Si può esprimere in due modi almeno, tra loro equivalenti:
  • data una circonferenza, trovare un quadrato o un rettangolo il cui perimetro abbia la stessa lunghezza della circonferenza;
  • dato un cerchio, trovare un quadrato o un rettangolo la cui area abbia la stessa estensione del cerchio.

03 marzo 2014

I dialoghi del Padrino

#gentileacasa #antoniogentile #politica #italia #governo #calabria
Il direttore e l’editore dell’Ora della Calabria sostengono di avere ricevuto pressioni per interposta persona affinché fosse estirpata la notizia di un’indagine che riguardava il figlio del senatore. Il «mediatore» avrebbe spiegato ai giornalisti riottosi che «il cinghiale quando viene ferito, ammazza tutti». Un linguaggio che, più che i documentari di Quark, richiama i dialoghi del Padrino.
(Massimo Gramellini)

Tutto la storia nasce da una notizia diffusa da L'Ora della Calabria sull'indagine nei confronti di Andrea Gentile, figlio del più noto Antonio:
Tre pagine, di cui una con un semplice stralcio dall’inchiesta principale. Sono le parti della richiesta predisposta dal pm Domenico Assumma e accolta dal gip Rosario Branda che stabilisce la sospensione di due mesi a carico di Gianfranco Scarpelli dal ruolo di direttore generale dell’Asp di Cosenza in cui viene menzionato Andrea Gentile, avvocato e consulente dell’Azienda sanitaria e anche lui indagato nel filone giudiziario sulle consulenze d’oro. Il cognome, non è un caso: si tratta del figlio del senatore Antonio Gentile, eletto nel Pdl e ora uomo forte del Nuovo Centrodestra calabrese. Il senatore, com’è noto, è il principale sponsor politico di Scarpelli e, com’è logico, è stato il sostenitore più forte delle politiche di risanamento della Sanità cosentina avviate da Scarpelli.
(continua su L'Ora della Calabria)
Non ho sentito personalmente lo stampatore. Dicono però che quelle rotative si bloccavano spesso, che non era la prima volta che il giornale non usciva.
(Giuseppe Scopelliti)
Il tipografo del giornale, comunque, è proprio Umberto De Rose.

26 febbraio 2014

Il mito dell'austerità tedesca

#crisi #austerity #Europa #Germania #PaulKrugman
Non voglio perder tempo con la polemica, che alcuni giornali hanno iniziato a tirare fuori, delle critiche di Paul Krugman al nuovo ministro dell'economia italiano, che ricordo in una vecchia puntata di Ballarò espresse apprezzamenti all'azione del governo Monti. Mi interessa, invece, mostrare un grafico che Krugman ha recentemente pubblicato, dove mostra che la Germania, uno dei fautori della politica di austerità europea, è uno dei pochi paesi d'Europa a non averla applicata quasi per nulla.

25 febbraio 2014

Il gioco della vita

Anche se l'immagine qui sotto (via ironiaterminale) prende a prestito dal famoso gioco della vita di Conway, non è la rappresentazione di un gioco, ma purtroppo una semplificazione molto efficace della struttura a caste del nostro pianeta.

03 febbraio 2014

Giochi da tavolo: Criminal Mouse

il #gioco del #carcere dai detenuti di #SanVittore
Realizzato dai detenuti del carcere di San Vittore, Crimnal Mouse, edito da Terre di Mezzo, è un gioco da tavolo dove la strategia conta tanto quanto la fortuna e l'abilità nel rispondere alle domande che vengono poste di volta in volta ai concorrenti. Il gioco può essere giocato da un minimo di tre a un massimo di sei giocatori, di cui uno farà da mazziere, ovvero distribuirà le carte ai concorrenti ogni volta che ce ne sarà bisogno e porrà loro le domande. I giocatori, poi, muovendosi avanti o indietro lungo il tabellone, dovranno essere chiamati a prendere tutta una serie di decisioni, come per esempio decidere di evadere o meno in caso si presenti l'occasione. Lo spirito e la finalità sono ben spiegati all'interno del libretto di istruzioni:
Un gruppo di detenuti (quelli della redazione di Il Due) cerca da tempo modi nuovi per spiegare alle persone libere che cosa sia il carcere; senza piangersi addosso o accusare la società della propria condizione. Per questo hanno pensato e realizzato un gioco che costringe i partecipanti a adottare un'adeguata strategia e, al tempo stesso, scoprire molte informazioni sulla vita e i segreti del carcere.
E' interessante notare come sia molto difficile evadere: a conferma di ciò la vincitrice della partita che abbiamo fatto nel fine settimana non ha mai tentato una evasione in tutta la partita.

09 gennaio 2014

Bernardino Telesio: il pensiero filosofico europeo

#BernardinoTelesio #biografie #filosofia #Cosenza #Calabria
Dopo aver recuperato la biografia di Luigi Lilio, vorrei iniziare il nuovo anno recuperando quella di Bernardino Telesio, filosofo e naturalista calabrese, nato a Cosenza il 1509(1). Il testo che segue è una versione leggermente modificata rispetto al testo originale, che spero di ripubblicare integralmente in altri lidi.
Bernardino Telesio
Telesio fu uno dei più importanti filosofi italiani ed europei: conta, infatti, tra i suoi allievi personaggi del calibro di Tommaso Campanella, Giordano Bruno, Francis Bacon, Thomas Hobbes.
Cresciuto e istruito a Milano dallo zio Antonio, la sua formazione è tipicamente rinascimentale, rinforzata anche da passaggi per Roma e per l'università di Padova(2). Lasciata quest'ultima nel 1535, trascorse alcuni anni, fino al 1544, in un monastero benedettino per poi soggiornare presso Alfonso III Carafa, duca di Nocera. Quindi rientrò nella città natia nel 1553, anno del suo matrimonio, dove divenne un membro dell'Accademia Cosentina fondata nel 1511 da Aulo Giano Parassio.
La sua opera più importante risale al 1563(3): il De Rerum Natura Iuxta Propria Principia, o più semplicemente De Rerum Natura, uno dei primi trattati a mettere in discussione i principi aristotelici, in questo caso in campo naturalistico.
Tra questi nuovi filosofi, che proclamavano l'autonomia della ragione, e la sua indipendenza da ogni autorità di teologo e di filosofo, disputando soprattutto contro Aristotile, era Bernardino Telesio, dell'Accademia Cosentina, nel quale è già spiccata la tendenza all'investigazione de' fatti naturali e al libero filosofare lasciate da parte le astrazioni e le forme scolastiche.
(da Storia della letteratura italiana di Francesco De Sanctis)
Il libro, la cui ultima edizione curata da Telesio stesso risale al 1586, pubblicata a Napoli, città che frequentò spesso nel corso dei suoi anni, alcuni anni dopo la morte dell'autore venne messo all'Indice, la famosa lista di libri invisi alla Chiesa Cattolica.
Vediamo in cosa consisteva il pensiero filosofico e naturalistico di Telesio: