Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

I dialoghi del Padrino

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Il direttore e l’editore dell’Ora della Calabria sostengono di avere ricevuto pressioni per interposta persona affinché fosse estirpata la notizia di un’indagine che riguardava il figlio del senatore. Il «mediatore» avrebbe spiegato ai giornalisti riottosi che «il cinghiale quando viene ferito, ammazza tutti». Un linguaggio che, più che i documentari di Quark, richiama i dialoghi del Padrino.
(Massimo Gramellini)

Tutto la storia nasce da una notizia diffusa da L'Ora della Calabria sull'indagine nei confronti di Andrea Gentile, figlio del più noto Antonio:
Tre pagine, di cui una con un semplice stralcio dall’inchiesta principale. Sono le parti della richiesta predisposta dal pm Domenico Assumma e accolta dal gip Rosario Branda che stabilisce la sospensione di due mesi a carico di Gianfranco Scarpelli dal ruolo di direttore generale dell’Asp di Cosenza in cui viene menzionato Andrea Gentile, avvocato e consulente dell’Azienda sanitaria e anche lui indagato nel filone giudiziario sulle consulenze d’oro. Il cognome, non è un caso: si tratta del figlio del senatore Antonio Gentile, eletto nel Pdl e ora uomo forte del Nuovo Centrodestra calabrese. Il senatore, com’è noto, è il principale sponsor politico di Scarpelli e, com’è logico, è stato il sostenitore più forte delle politiche di risanamento della Sanità cosentina avviate da Scarpelli.
(continua su L'Ora della Calabria)
Non ho sentito personalmente lo stampatore. Dicono però che quelle rotative si bloccavano spesso, che non era la prima volta che il giornale non usciva.
(Giuseppe Scopelliti)
Il tipografo del giornale, comunque, è proprio Umberto De Rose.