Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

I dialoghi del Padrino

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Il direttore e l’editore dell’Ora della Calabria sostengono di avere ricevuto pressioni per interposta persona affinché fosse estirpata la notizia di un’indagine che riguardava il figlio del senatore. Il «mediatore» avrebbe spiegato ai giornalisti riottosi che «il cinghiale quando viene ferito, ammazza tutti». Un linguaggio che, più che i documentari di Quark, richiama i dialoghi del Padrino.
(Massimo Gramellini)

Tutto la storia nasce da una notizia diffusa da L'Ora della Calabria sull'indagine nei confronti di Andrea Gentile, figlio del più noto Antonio:
Tre pagine, di cui una con un semplice stralcio dall’inchiesta principale. Sono le parti della richiesta predisposta dal pm Domenico Assumma e accolta dal gip Rosario Branda che stabilisce la sospensione di due mesi a carico di Gianfranco Scarpelli dal ruolo di direttore generale dell’Asp di Cosenza in cui viene menzionato Andrea Gentile, avvocato e consulente dell’Azienda sanitaria e anche lui indagato nel filone giudiziario sulle consulenze d’oro. Il cognome, non è un caso: si tratta del figlio del senatore Antonio Gentile, eletto nel Pdl e ora uomo forte del Nuovo Centrodestra calabrese. Il senatore, com’è noto, è il principale sponsor politico di Scarpelli e, com’è logico, è stato il sostenitore più forte delle politiche di risanamento della Sanità cosentina avviate da Scarpelli.
(continua su L'Ora della Calabria)
Non ho sentito personalmente lo stampatore. Dicono però che quelle rotative si bloccavano spesso, che non era la prima volta che il giornale non usciva.
(Giuseppe Scopelliti)
Il tipografo del giornale, comunque, è proprio Umberto De Rose.