Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Happy from... Cosenza

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Happy di Pharrell Williams ha fatto un successo planetario, generando anche un fenomeno web che sta unendo letteralmente tutto il pianeta: We are happy from...
Molte sono le città che hanno aderito all'iniziativa grazie al contributo di cittadini volenterosi, e tra questi c'è anche la nostra Cosenza:

Al video, realizzato da Matteo Celebre, Alessia Truzzolillo, Domenico Boì, William Boì, con il contributo di alcuni cosentini, si unisce anche quello realizzato dal gruppo studentesco Uniconditional e ambientato tra i cubi dell'Università della Calabria: