Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Giochi da tavolo: Criminal Mouse

il #gioco del #carcere dai detenuti di #SanVittore
Realizzato dai detenuti del carcere di San Vittore, Crimnal Mouse, edito da Terre di Mezzo, è un gioco da tavolo dove la strategia conta tanto quanto la fortuna e l'abilità nel rispondere alle domande che vengono poste di volta in volta ai concorrenti. Il gioco può essere giocato da un minimo di tre a un massimo di sei giocatori, di cui uno farà da mazziere, ovvero distribuirà le carte ai concorrenti ogni volta che ce ne sarà bisogno e porrà loro le domande. I giocatori, poi, muovendosi avanti o indietro lungo il tabellone, dovranno essere chiamati a prendere tutta una serie di decisioni, come per esempio decidere di evadere o meno in caso si presenti l'occasione. Lo spirito e la finalità sono ben spiegati all'interno del libretto di istruzioni:
Un gruppo di detenuti (quelli della redazione di Il Due) cerca da tempo modi nuovi per spiegare alle persone libere che cosa sia il carcere; senza piangersi addosso o accusare la società della propria condizione. Per questo hanno pensato e realizzato un gioco che costringe i partecipanti a adottare un'adeguata strategia e, al tempo stesso, scoprire molte informazioni sulla vita e i segreti del carcere.
E' interessante notare come sia molto difficile evadere: a conferma di ciò la vincitrice della partita che abbiamo fatto nel fine settimana non ha mai tentato una evasione in tutta la partita.