Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Libertari

Ci sono libertari che sono davvero edonisti e devoti di stili di vita alternativi, e ci sono anche libertari che sono tenaci aderenti alla morale convenzionale o religiosa "borghese". Ci sono libertari libertini e ci sono libertari che aderiscono fermamente alle discipline del diritto naturale o religioso. Ci sono altri libertari che non hanno alcuna teoria morale a parte l'imperativo di non-violazione dei diritti. Ecco perché il libertarismo di per sé non ha alcun teoria morale generale o personale.
Il libertarismo non offre uno stile di vita; offre la libertà, in modo che ogni persona è libera di adottare e agire i propri valori e principi morali. I libertari sono d'accordo con Lord Acton che "la libertà è il fine politico supremo" - non necessariamente il fine più alto sulla scala personale di valori di ognuno.

Murray Rothbard via fabristol su tumblr