A Lungro vince il NO con il 65%.
Il nostro paese si è risvegliato dal torpore e con un moto di orgoglio ha respinto al mittente l'oscena riforma costituzionale voluta da questa destra infame, becera, repressiva e antidemocratica che non solo voleva sovvertire in senso autoritario la costituzione antifascista - il miglior frutto della guerra di Resistenza -, ma bramava e brama tuttora di poter allungare le sue luride grinfie sul nostro paese. No pasarán!
A quanto pare, dunque, questa tornata elettorale è stata un pessimo battesimo per la nuova sezione di FdI; la strana coppia per il Sì Santoianni-Vicchio sembrerebbe non aver funzionato a dovere.
Lungro non è più rossa, a dispetto di chi qualche anno fa scioccamente affermò il contrario, ma può tornare ad esserlo... proviamoci!
Quella di oggi è la vittoria di chi vede nella Costituzione un valore fondante della Repubblica e di chi crede profondamente nelle radici antifasciste del nostro paese; non certo di un sempre più variegato centro-sinistra nemico dei lavoratori che sta ora cercando di mettere il cappello su una battaglia che ha fatto sua "l'altro ieri" quando ormai risultavano palesi le difficoltà per l'affermazione del Sì.
Certo, siamo contenti che il governo Meloni e i suoi lacchè abbiano ricevuto una bella scoppola ma noi, come tanti altri, non vogliamo essere ascritti a quel carrozzone che ora si esalta nella vittoria e cerca di guadagnare quel consenso che gli manca in vista delle future elezioni.
Quello compiuto oggi è un piccolo pezzo di un puzzle più grande che dobbiamo costruire insieme, dal basso, spalla a spalla, sempre avanti, manifestando contro un governo repressivo e prono agli interessi economici della grande finanza (in tutta continuità di quelli che lo hanno preceduto), contro i tagli a scuola e sanità e, soprattutto, contro la guerra e le spese militari: i tempi sono purtroppo propizi per un conflitto mondiale di cui la guerra in Ucraina, l'attacco all'Iran e il genocidio del popolo palestinese da parte dell'entità sionista non sono che i primi reali segnali.
Non c'è vera giustizia senza pace, teniamolo a mente. È il momento di lottare per questo.


