Lungro, considerazioni sulla vittoria del NO al referendum costituzionale

  A Lungro vince il NO con il 65%. Il nostro paese si è risvegliato dal torpore e con un moto di orgoglio ha respinto al mittente l'oscena riforma costituzionale voluta da questa destra infame, becera, repressiva e antidemocratica che non solo voleva sovvertire in senso autoritario la costituzione antifascista - il miglior frutto della guerra di Resistenza -, ma bramava e brama tuttora di poter allungare le sue luride grinfie sul nostro paese. No pasarán! A quanto pare, dunque, questa tornata elettorale è stata un pessimo battesimo per la nuova sezione di FdI; la strana coppia per il Sì Santoianni-Vicchio sembrerebbe non aver funzionato a dovere.  Lungro non è più rossa, a dispetto di chi qualche anno fa scioccamente affermò il contrario, ma può tornare ad esserlo... proviamoci! Quella di oggi è la vittoria di chi vede nella Costituzione un valore fondante della Repubblica e di chi crede profondamente nelle radici antifasciste del nostro paese ; non certo di un sempre più vari...

Sanità Calabrese al collasso, AAA: Medici di base cercasi...

 


Il collasso della sanità calabrese è sotto gli occhi di tutti e le conseguenze di questo si vedono ancor di più nei piccoli centri come il nostro.

Negli ultimi giorni i paesi di Lungro e Acquaformosa si sono trovati in una situazione di forte disagio dovuto all'assenza di uno dei già pochi medici di medicina generale (il medico in questione copre non solo più della metà dei cittadini lungresi ma quasi l'interezza di quelli acquaformositani!).

Abbiamo purtroppo notato con amarezza l'assenza di qualsiasi tipo di informazione da parte delle istituzioni circa la nomina di un sostituto e ci siamo chiesti come sia possibile lasciare scoperti 2 paesi per ben 2 giorni!

Temiamo che quanto accaduto, figlio dei tagli del famigerato "piano di rientro" che dal 2010 affliggono la nostra regione, sia solo il preludio di quanto accadrà in un futuro molto prossimo, quando i cosiddetti medici di famiglia della zona, giunti a fine carriera, si appresteranno ad andare in pensione, lasciando i cittadini privi delle immediate e necessarie cure del medico di famiglia.
Sappiamo bene che, in nome della burocrazia e di fantomatici riassetto e ottimizzazione dei servizi del territorio, l'ASP ben si guarderà dal nominare in futuro nuovi medici di base, anteponendo gli interessi economici al bene collettivo della popolazione.

Fortunatamente stamattina la situazione è tornata alla normalità.
Speranzosi che non venga più inflitto alla popolazione tale disagio, facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro al dott. Canino!