Repressione, violenza, interessi padronali: è questo il futuro che vogliamo per la nostra Calabria?

  Abbiamo assistito increduli (ma non sorpresi) al video che immortala la violenta aggressione, avvenuta a Cosenza, portata avanti dalle forze dell'ordine nei confronti di Gabriele Carchidi, direttore della testata giornalistica Iacchitè. Ci siamo detti "Increduli ma non sorpresi" perché ormai l'aumento dell'uso intimidatorio delle forze dell'ordine, nei confronti di chi si permette di intralciale gli interessi padronali o anche semplicemente di denunciare le ingiustizie sociali di cui tanti, troppi sono vittime ogni giorno, sta diventando una pericolosa routine. In questi anni - anche prima del governo Meloni - abbiamo visto studenti manganellati senza motivi, lavoratori in sciopero aggrediti da squadristi senza alcun intervento delle forze di polizia, decine e decine di denunce senza fondamento contro manifestanti in tutta Italia. In questo quadro di attacco frontale e totale nei confronti delle forze sociali organizzate anche il contesto cosentino non è da ...

Morti due volte. Morti per nulla.

Innanzitutto vediamo perché morti per nulla.
Alcuni giorni fa, ad Hannover, due italiani, Giuseppe Longhitano, siciliano, e Franco Siccu, di origini sarde, vengono uccisi da un tedesco. Motivo? Lo leggiamo sul servizio di Repubblica dedicato all'arresto dell'assassino:
L'aggressore e le sue vittime discutevano dei titoli mondiali conquistati dalle rispettive nazionali, quando l'omicida è uscito dal locale per rientrare poco dopo armato.
Avete letto bene: due meridionali sono morti per colpa di una lite sul calcio!
Il servizio di Repubblica, poi, prosegue:
Secondo un testimone, quella di Siccu e Longhitano è stata una vera e propria esecuzione: l'assassino ha sparato prima a Longhitano. Siccu si era inginocchiato pregandolo di non premere il grilletto. Tutto inutile: Holger gli ha sparato alla testa. Poi ha lanciato l'arma a un paio di metri dalla porta, fuggendo a piedi.
E questo è quel che riguarda la morte fisica, ma un'altra morte, morale, è stata perpetrata in Italia, sulle frequenza di Radio Padania. Un loro ascoltatore ha proferito le seguenti parole:
senza la protezione di un forte presidio identitario questi criminali 'ndranghetisti ti spazzano via: quel poveraccio di Hannover probabilmente si è sentito in pericolo e si è difeso come poteva, quindi non è da rimproverare, noi li conosciamo bene i sudisti. Mi spiace solo che ne pagherà le conseguenze.
Il nostro ascoltatore, dunque, si sente sodale con una persona che ha il seguente profilo psicologico:
con problemi psichiatrici e che diventa estremamente violento quando beve
La telefonata, diffusa dall'AntiComunitarista, può anche essere ascoltata su YouTube:

In definitiva un pazzo assassino tedesco è meglio di due lavoratori meridionali, anzi se ascoltate bene la telefonata è meglio di tutti i lavoratori meridionali d'Italia e forse del mondo.