Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Catanzaro - 10 Maggio - Manifestazione per il diritto alla salute.

 

Sabato 10 maggio a Catanzaro si svolgerà una manifestazione per il diritto alla salute alla quale noi come Collettivo Stipaturi aderiremo convintamente, assieme alle molte altre realtà e organizzazioni politiche calabresi. Il tempo di stare a guardare è finito.

Non c'è molto da aggiungere rispetto ai precedenti comunicati e interviste da noi pubblicati, sappiamo tutti ormai molto bene, qual è la situazione della sanità calabrese: ci troviamo di fronte ad anni di costante smantellamento delle infrastrutture, depotenziamento dei laboratori, mancanza di ricambio del personale, esternalizzazioni a privati, sprechi e ruberie di ogni genere.
Tutti almeno una volta abbiamo provato sulla nostra pelle il collasso della sanità calabrese, purtroppo.

Non possiamo più accettare l'attuale stato delle cose, è per questo che assieme ai compagni del Fronte Comunista, delle Lampare basso Ionio Cosentino di Cariati, del Fronte della Gioventù Comunista, del Comitato Città Aperta di Vibo e molti molti altri scenderemo in piazza a lottare per i nostri diritti.
E' il tempo di salire sulla barricata, è il tempo di alzare la voce contro padroni e politici corrotti per ripristinare la volontà del popolo sugli interessi economici delle elite.

Ci vediamo a Catanzaro sabato mattina. Noi saremo ai nostri posti, come sempre.
Alla lotta!