Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

LUNGRO BRUCIA!


Nei giorni passati la situazione degli incendi a Lungro ha raggiunto un livello di gravità mai visto, ci troviamo di fronte ad un problema che ormai possiamo definire, oltre che ambientale, di ordine pubblico.


Come Collettivo siamo molto preoccupati per i roghi, evidentemente dolosi, che hanno colpito sabato 3 agosto il bosco di Vauserra, la contrada Mumurro (fino a giungere a quota parecchio elevata) e la zona dei Musici.
Non riusciamo a toglierci dalla testa l'esistenza di un disegno dietro questi incendi: dapprima quello in contrada musici per distrarre gli operatori della protezione civile Pollinoh24 e dopo poco lo scoppio consecutivo degli altri due che hanno potuto bruciare indisturbati per ore e che solo in tarda serata hanno visto l'intervento dei vigili del fuoco nella zona di Vauserra per salvare le abitazioni lì presenti.

La perdita subita dal patrimonio boschivo del nostro territorio è inaccettabile e gravissima perché ci priva di una delle nostre risorse più preziose sotto molti punti di vista: naturalistico, faunistico, idrogeologico e meteorologico; la distruzione del manto boschivo è quanto di peggio possa accadere in prospettiva non solo per noi ma per le generazioni future.

Siamo, dunque, estremamente preoccupati per il futuro del nostro territorio e lo siamo anche in relazione ai futuri tagli boschivi che l'attuale amministrazione ha preventivato: con "delibera di giunta del 26 luglio 2024" è stato approvato un nuovo taglio nella zona di piano della giumenta usando come base il vecchio taglio del bosco di Caglistrino bloccato nel 2019 durante l'amministrazione Santoianni per la presenza di reperti archeologici.
Troviamo questa scelta sbagliata e in controtendenza rispetto ai bisogni del territorio che non necessita di ulteriori sfregi.


Speriamo che la perdita, dovuta agli incendi,di ettari ed ettari di boschi possa almeno far ragionare diversamente gli attuali amministratori portandoli a interrompere questo progetto.