Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Odio gli indifferenti - Antonio Gramsci, 27 aprile 1937-2024

La lucidità, la chiarezza di pensiero e la coerenza politica, queste sono le tre caratteristiche di Antonio Gramsci che emergono in modo inequivocabile dai suoi scritti; scritti che ancora oggi riescono a cogliere perfettamente l'attualità e ad analizzare in modo preciso le fosche ombre che si addensano intorno a tutti noi: la guerra generalizzata, la crisi economica, lo sfruttamento ma soprattutto la mancanza di interesse verso il bene comune, la lacerazione del tessuto sociale e i conseguenti personalismi ed egocentrismi di una classe politica che non rappresenta più gli interessi del popolo.

Una breve citazione da uno dei suoi scritti più conosciuti calza alla perfezione su questo dissennato periodo:

"Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che "vivere vuol dire essere partigiani". Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti." (A. Gramsci)