Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

Odio gli indifferenti - Antonio Gramsci, 27 aprile 1937-2024

La lucidità, la chiarezza di pensiero e la coerenza politica, queste sono le tre caratteristiche di Antonio Gramsci che emergono in modo inequivocabile dai suoi scritti; scritti che ancora oggi riescono a cogliere perfettamente l'attualità e ad analizzare in modo preciso le fosche ombre che si addensano intorno a tutti noi: la guerra generalizzata, la crisi economica, lo sfruttamento ma soprattutto la mancanza di interesse verso il bene comune, la lacerazione del tessuto sociale e i conseguenti personalismi ed egocentrismi di una classe politica che non rappresenta più gli interessi del popolo.

Una breve citazione da uno dei suoi scritti più conosciuti calza alla perfezione su questo dissennato periodo:

"Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che "vivere vuol dire essere partigiani". Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti." (A. Gramsci)