Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Al fianco del popolo palestinese! Stop al genocidio!

 

Sono ormai 76 anni che il popolo p4l3stin3s3 è vittima di rastrellamenti, espulsioni forzate, pulizia etnica, segregazione razziale, apartheid, torture, violenza, oppressione e sterminio da parte dello Stato d'1sr43l3 e dei gruppi paramilitari da esso sostenuti; pratiche che, a norma delle convenzioni internazionali, dimostrano la volontà di condurre un vero e proprio gen0cidi0.

Il diritto internazionale, pur stabilendo in maniera inequivocabile il diritto al ritorno nella propria terra dei p4l3stin3si, non è mai riuscito a porre un freno all'espansionismo dei coloni isr4e|i4ni e alle loro violenze. Quanto sta avvenendo a G4.za da 6 mesi ha rimesso al centro dell'opinione pubblica la questione p4l3stin3se e reso palese l'intento neocolonialista isr4e|i4no che vorrebbe la costruzione di uno stato su base etnico-religiosa.

Le grandi manifestazioni di solidarietà alla P4l3stin4 in Italia e in tantissimi paesi in tutto il mondo hanno iniziato a scavare un solco tra il governo Netanyahu responsabile dei crimini in corso in P4l3stin4 e i governi di moltissimi paesi occidentali da sempre sostenitori di Isr43|e sia dal punto di vista morale che da quello economico e finanziario, in virtù dei propri interessi economici, commerciali ed energetici in Medio Oriente

Intensificare la mobilitazione popolare per la libertà e i diritti del popolo p4l3stin3se è, dunque, l'unico modo per combattere i crimini di |sr43le e le logiche imperialiste che impattano direttamente sulle nostre vite, come carovita e aumento delle spese militari.

Al fianco del popolo pal3stin3s3!
P4lestin4 Libera!