Quando perde un fascio è sempre una buona notizia! Tuttavia...

  Quando perde un fascio è sempre una buona notizia! La sonora disfatta dell'ultra-nazionalista Orban, alle elezioni di ieri in Ungheria, è certamente un fatto positivo, tuttavia non riusciamo ad accodarci ai giubili dei sinistrati nazionali, locali e un po' provincialotti che tronfi della disfatta del miglior amico di Giorgia e Matteo (che sempre di più si conferma come il re Mida al contrario, il suo sostegno equivale al bacio della morte!), esultano al grido di "il tempo della destra è finito".  Cerchiamo di essere chiari: a trionfare è stato un politico della destra conservatrice,  Petér Magyar è infatti cresciuto politicamente e organicamente nel partito di Orban, il suo unico lato positivo, a detta dei giubilanti, sarebbe quello di essere a favore dell'Europa. Quello che ci viene spontaneo chiederci a questo punto è: quale Europa? Quella che appoggia incondizionatamente Israele? Quella del piano Rearm Europe? Quella delle manovre lacrime e sangue fatta a col...

Festa della Donna 2024: un 8 Marzo di Lotta

 


Dall'inasprimento del conflitto tra Israele e Palestina, sono più di 9000 le donne uccise dalle forze israeliane a Gaza (4 volte l'intera popolazione lungrese), senza considerare quelle che si pensa siano disperse sotto le macerie; 37 sono le madri uccise ogni giorno e si stima che, a questo ritmo, saranno 63 le donne palestinesi che continueranno a essere assassinate quotidianamente in quei territori.

Circa 5000 donne si trovano a dover partorire senza anestesia, anche nel caso di parti cesarei, in condizioni igieniche precarie per la mancanza di acqua.
Sempre a causa della carenza idrica, unitamente alla scarsità di cibo, la vita di donne incinte, nascituri, donne che allattano e neonati è a serio rischio.
Le donne palestinesi della striscia di Gaza non riescono a reperire assorbenti igienici per le mestruazioni e per sopperire a tale mancanza si arrangiano come possono con pezzi di stoffa ricavati dalle tende degli sfollati. Una situazione a dir poco indecorosa che lede terribilmente la loro dignità.
Questi i dati che ci arrivano nella Giornata Internazionale della Donna e stridono terribilmente con l'idea che Israele rappresenti l’unica democrazia del Medio Oriente in una sorta di amnesia generale che fa risalire l'inizio della fine al 7 ottobre scorso.

Come testimoniato, appunto, dal genocidio perpetrato da Israele a Gaza e dalla guerra imperialista in Ucraina il disagio economico e sociale, così come quello puramente fisico a cui è difficile porre rimedio in determinati contesti, sono una conseguenza del sistema oppressivo in cui viviamo e di tutto ciò che esso implica: violenza, guerre, impoverimento, sfollamenti e migrazioni.

La narrazione comune cerca di inculcarci nella testa l’idea che la diseguaglianza e l’oppressione delle donne siano slegate dalla natura del capitalismo, invece proprio perché il capitale ha interesse a sfruttare la discriminazione nei confronti delle donne per intensificare lo sfruttamento è necessario portare avanti una lotte serrata contro di esso.

Nella Giornata Internazionale della Donna intensifichiamo la lotta per l’emancipazione della donna, contro il sistema di sfruttamento capitalistico e tutte le guerre.