Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

“Mo bast'... insorgiamo!!!” - Napoli, manifestazione contro carovita, guerra e repressione.

 


🔴Ieri, 5 novembre, abbiamo partecipato convintamente alla manifestazione contro guerra, carovita e repressione svoltasi a Napoli. Il corteo, molto partecipato (circa 15.000 persone) è stato promosso da numerose organizzazioni politiche e sindacali (Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”, Cantiere 167 Scampia, Collettivo di Fabbrica – Lavoratori GKN, Collettivo Iskra, Fronte Comunista, Si Cobas, FGC e numerose altre) espressione diretta di quella parte di popolazione che ha subito le ripercussioni maggiori della crisi economica, crisi acuita, negli ultimi mesi, dai contraccolpi collegati al conflitto russo-ucraino.

🤜Fin dal nome scelto - “Mo bast'... insorgiamo!!!” - risulta chiaro l'intento degli organizzatori: costruire un blocco sociale conflittuale e di classe che diventi punto di riferimento per tutti coloro che hanno deciso di non muoversi all'interno delle logiche dell'attuale sistema di gestione del potere.
Lo scopo è quello di connettere lavoratori e realtà diverse intorno ad una prospettiva di contrasto alle politiche filo-imprenditoriali dei governi che si stanno succedendo in questi ultimi anni (è del tutto inutile mostrare la continuità dei governi Conte/Draghi/Meloni, non c'è deroga alcuna alla loro visione del mondo, la sovrapposizione delle loro Weltanschauung - come direbbero i 'saputi' - che determinano il loro agire politico, è palesemente assoluta).


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Non ci fermeremo qui, la mobilitazione continuerà nelle prossime settimane in tutta Italia e arriverà a Roma ai primi di dicembre con lo sciopero generale e una grande manifestazione con tutte le forze di classe e i sindacati conflittuali.


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Era chiaro fin da subito che la manifestazione del 5 novembre di Napoli non sarebbe potuta essere che l'anteprima a una stagione di lotta insieme alle forze sociali che si sono unite in questo percorso affinché possa nascere un fronte unico in grado di combattere e avere la meglio su questa società, basata sull'accumulo di ricchezze nelle mani di pochi e sullo sfrenato individualismo che mette tutti gli uni contro gli altri indebolendo così le lotte per i diritti.

Solo uniti si vince! 🚩
Riprendiamoci il futuro. ✊