Quando perde un fascio è sempre una buona notizia! Tuttavia...

  Quando perde un fascio è sempre una buona notizia! La sonora disfatta dell'ultra-nazionalista Orban, alle elezioni di ieri in Ungheria, è certamente un fatto positivo, tuttavia non riusciamo ad accodarci ai giubili dei sinistrati nazionali, locali e un po' provincialotti che tronfi della disfatta del miglior amico di Giorgia e Matteo (che sempre di più si conferma come il re Mida al contrario, il suo sostegno equivale al bacio della morte!), esultano al grido di "il tempo della destra è finito".  Cerchiamo di essere chiari: a trionfare è stato un politico della destra conservatrice,  Petér Magyar è infatti cresciuto politicamente e organicamente nel partito di Orban, il suo unico lato positivo, a detta dei giubilanti, sarebbe quello di essere a favore dell'Europa. Quello che ci viene spontaneo chiederci a questo punto è: quale Europa? Quella che appoggia incondizionatamente Israele? Quella del piano Rearm Europe? Quella delle manovre lacrime e sangue fatta a col...

7 Novembre, Rivoluzione d'Ottobre - Oggi come Ieri: PANE PACE LAVORO

🚩Oggi è il 7 novembre, oggi ricorre l'anniversario dello scoppio della rivoluzione d'ottobre.
Le masse lavoratrici, ridotte allo stremo da guerra, fame e repressione, decisero di iniziare un lotta fondamentale per l'umanità intera: la lotta per l'uguaglianza tra i popoli, la pace e i diritti sociali.

☝Oggi come allora i popoli della terra chiedono #pane, #pace e #lavoro.
Mai come in quest'ultimo anno si è stretto così forte il cappio intorno al collo delle classi sociali meno abbienti attraverso l'aumento spropositato dei prezzi, delle diseguaglianze sociali, della precarietà lavorativa.
Mai come oggi la nostra generazione ha assistito a tanta prepotenza da parte dei governi allineati agli interessi delle grandi multinazionali.

😡Il governo #Meloni, com'è ormai chiaro, non fa altro che proseguire le politiche guerrafondaie e neoliberiste dei governi che l'hanno preceduta chiedendoci di pagare con l'austerità i costi di crisi che non abbiamo né creato né voluto, spingendo sempre di più l'Italia verso uno stato di "economia di guerra" che non farà certo gli interessi delle classi popolari e aumentando le tensioni sociali con strette securitarie nel tentativo di spezzare il fronte sociale di opposizione che va rafforzandosi.

⚠È imperativo mantenere unito il fronte unico di #lavoratori, #studenti, #disoccupati e proprio per questo la manifestazione del 5 Novembre a Napoli è stata il preludio per quella ancor più grande che si terrà il prossimo 3 dicembre a Roma, dopo lo sciopero generale del 2 dicembre indetto da tutti i sindacati di base e conflittuali.

CONTRO LA GUERRA E IL CAROVITA:
GIÙ LE ARMI, SU I SALARI.