Repressione, violenza, interessi padronali: è questo il futuro che vogliamo per la nostra Calabria?

  Abbiamo assistito increduli (ma non sorpresi) al video che immortala la violenta aggressione, avvenuta a Cosenza, portata avanti dalle forze dell'ordine nei confronti di Gabriele Carchidi, direttore della testata giornalistica Iacchitè. Ci siamo detti "Increduli ma non sorpresi" perché ormai l'aumento dell'uso intimidatorio delle forze dell'ordine, nei confronti di chi si permette di intralciale gli interessi padronali o anche semplicemente di denunciare le ingiustizie sociali di cui tanti, troppi sono vittime ogni giorno, sta diventando una pericolosa routine. In questi anni - anche prima del governo Meloni - abbiamo visto studenti manganellati senza motivi, lavoratori in sciopero aggrediti da squadristi senza alcun intervento delle forze di polizia, decine e decine di denunce senza fondamento contro manifestanti in tutta Italia. In questo quadro di attacco frontale e totale nei confronti delle forze sociali organizzate anche il contesto cosentino non è da ...

No alla Guerra! Nè con Putin, nè con la NATO!

 

🔴 Il Collettivo Stipaturi è al fianco dei lavoratori e degli studenti che ieri sono scesi in numerosissime piazze d'Italia per urlare con forza il proprio no alla guerra imperialista in corso in Ucraina.
Come collettivo condanniamo con fermezza l'inaccettabile aggressione Russa all'Ucraina ma al tempo stesso ci sembra doveroso e necessario chiarire quanto siano gravi le la responsabilità del blocco occidentale (USA-NATO-Ue) che - supportando la rivolta di Maidan del 2014 e la successiva creazione di un governo sostenuto da neonazisti ed ultranazionalisti favorevoli alle ingerenze del liberismo occidentale - hanno di fatto creato le condizioni ideali perché questa tragedia si sviluppasse.

Come già per altre situazioni analoghe, siamo di fronte ad una battaglia tra blocchi economici contrapposti (uno scontro interimperialista), in cui ad aver la peggio è la popolazione ucraina: i lavoratori, gli studenti vengono schiacciati dagli interessi economici di quelle strutture di potere che, nello strenuo tentativo di mantere le proprie inique rendite, sacrificano il bene comune sull'altare del profitto.

⚠️ La stampa mainstream, filoatlantica o filorussa che sia, riesce a confondere ulteriormente le idee a chi si affida loro alla ricerca di una voce chiarificatrice. Le tesi che si confrontano sono spesso superficiali e senza prospettiva, in pieno stile Marvel: un epico scontro di buoni contro i cattivi. Indubbiamente Putin è quello che è, un autocrate antidemocratico nemico dell'occidente a cui è facile far interpretare il ruolo del villain, tuttavia la vicenda presentata seguendo questa narrativa tende ad assolverci (come occidentali) dalle nostre colpe. Questo modo di agire ha come unico risultato quello di polarizzare l'opinione pubblica su due schieramenti radicalmente contrapposti, il cui prodotto alla fine è quello di portare la maggioranza della popolazione ad avvallare le mire espansionistiche (di una o dell'altra parte) in un crescendo di interventi militari di più vasta scala, sempre più incontrollati.

Tutto ciò sarebbe una scelta scellerata e anche in questo caso saremmo noi tutti - cittadini, lavoratori, studenti - a pagarne le conseguenze più dure, come sempre.
Evitiamo quindi di cedere a questa strumentale propaganda!