Repressione, violenza, interessi padronali: è questo il futuro che vogliamo per la nostra Calabria?

  Abbiamo assistito increduli (ma non sorpresi) al video che immortala la violenta aggressione, avvenuta a Cosenza, portata avanti dalle forze dell'ordine nei confronti di Gabriele Carchidi, direttore della testata giornalistica Iacchitè. Ci siamo detti "Increduli ma non sorpresi" perché ormai l'aumento dell'uso intimidatorio delle forze dell'ordine, nei confronti di chi si permette di intralciale gli interessi padronali o anche semplicemente di denunciare le ingiustizie sociali di cui tanti, troppi sono vittime ogni giorno, sta diventando una pericolosa routine. In questi anni - anche prima del governo Meloni - abbiamo visto studenti manganellati senza motivi, lavoratori in sciopero aggrediti da squadristi senza alcun intervento delle forze di polizia, decine e decine di denunce senza fondamento contro manifestanti in tutta Italia. In questo quadro di attacco frontale e totale nei confronti delle forze sociali organizzate anche il contesto cosentino non è da ...

Antifascismo è anticapitalismo - 22 febbraio 1980 in ricordo di Valerio Verbano assassinato dai NAR - corteo a Roma

 

🔴Ieri pomeriggio il Collettivo Stipaturi era in piazza a Roma per partecipare al corteo antifascista in memoria di Valerio Verbano, ucciso da mano neo-fascista il 22 febbraio 1980, a soli 19 anni.
 
Valerio venne ucciso dai NAR perché in possesso di un importantissimo dossier da lui redatto in cui si dimostrava la collusione tra la destra eversiva e ambienti della malavita organizzata. Questa documentazione (come nella migliore tradizione della storia della repubblica italiana in cui abbondano depistaggi di ogni sorta) dapprima scomparve dagli atti per poi riapparire ed essere mandata al macero; ancora oggi, per questo brutale assassinio, non è stata mai fatta giustizia.
 
L'uccisione di Valerio è la prova evidente di come il sistema economico - di cui le istituzioni repubblicane sono diretta emanazione, tutelandone gli interessi a danno di sempre più vasti strati di popolazione a cui vengono sottratti i diritti sociali fondamentali (dal lavoro alla casa, dall'istruzione alla salute) - si sia servito della destra eversiva per fare pressione sulle istituzioni democratiche, instaurando un clima di terrore che favorisse tra la popolazione alcune politiche di restrizioni delle libertà personali. 
 
 
🔴L'antifascismo deve essere, per tutti, non solo un sentimento di opposizione verso una frangia politica che ha fatto (storicamente) il male del paese ma un modo di vivere e interpretare la realtà; è fondamentale comprendere la necessità di associare all'antifascismo l'anticapitalismo poichè solo con l'opposizione ad un sistema fatto dai padroni per i padroni, che sottomette i deboli per arricchire pochi - favorendo de facto quel clima in cui le criminalità organizzate attecchiscono -, potremo ottenere quel riscatto sociale di cui la nostra generazione ma soprattutto quelle dopo di noi hanno un estremo bisogno.
 
È stato un corteo incredibile, fatto di 5000 compagni e compagne che sfilando per il Tufello, grazie anche alla grande partecipazione studentesca, hanno ribadito ancora una volta che esiste una generazione (non solo una, in realtà) di uomini e donne, ragazzi e ragazze che è disposta a lottare per una società migliore, per il bene collettivo, presidiando e preservando i territori dall'individualismo, dall'egoismo e dalla cupidigia che si infiltrano subdoli tra di noi.
 
Alla Lotta!