Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

Ci ha lasciati, oggi, Gino Strada

Ci ha lasciati, oggi, Gino Strada, un uomo che aveva fatto della cura degli ultimi la sua filosofia di vita. Era tra i pochi che con il suo impegno cercava di tenere insieme i fili della nostra dilaniata società, che combatteva, spesso in direzione ostinata e contraria, le disuguaglianze e la privatizzazione della sanità.

I suoi ospedali, aperti nelle zone di conflitto, hanno curato più di 10 milioni di civili feriti. Non ha mai fatto venire meno la sua posizione riguardo la gueera, affermando: "Io non sono pacifista. Io sono contro la guerra."

In un momento di così grave crisi, non solo sociale ma anche sanitaria lo ricordiamo utilizzando le sue stesse parole che con ancor più forza devono rimbombare nelle orecchie di noi calabresi: 

"11 milioni di persone non si curano più come dovrebbero perchè non riescono a farcela economicamente e il sistema sanitario è lì che si preoccupa del bilancio... è successo che si sono spalancate le porte al profitto e a me fa veramente schifo trarre profitto dal fatto che qualcuno soffra perchè credo che la medicina debba essere pubblica, si alta qualità e gratuita per tutti. se facessi il ministro della sanità farei una cosa molto semplice: primo, non firmerei più nessuna convenzione pubblico/privato, secondo le convenzioni a scadenza non le rinnoverei, terzo le convenzioni in essere andrebbero viste una per una e quelle che non portano vantaggi alla popolazione andrebbero chiuse anche se hanno ancora 5 anni davanti. La medicina privata è come l'istruzione privata: è una brutta cosa."