Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

Siamo Sconcertati: secondo il Sindaco il collettivo Stipaturi non ha diritto a un ruolo nella società lungrese...

🔴 #LUNGRO #LIBERTADIESPRESSIONE 🔴 
Ci siamo ripromessi di non partecipare a polemiche di alcun tipo, specialmente nei social, perché le riteniamo poco utili alla costruzione di un dialogo aperto tra i cittadini e le istituzioni. 
Cerchiamo sempre di dare il nostro modesto contributo allo stesso dialogo postando su argomenti che toccano la nostra sensibilità, che interessano direttamente e non la nostra comunità. 
 
Proprio per tale motivo sentiamo l'esigenza di rispondere al post dai toni censori del nostro sindaco, che, al fine di eludere le domande e le critiche, ci reputa non degni di partecipare ad alcuna discussione a ad alcun ruolo nella società
Non accettiamo di essere zittiti solo perché non condividiamo le idee politiche e le modalità di amministrazione dell'attuale maggioranza ed è sconcertante vedere come la prima istituzione del paese si permetta di decidere chi ha diritto e chi non ha diritto a partecipare alla vita politica di Lungro.

Le libertà di espressione e di parola costituiscono diritti inalienabili, ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, individualmente o COLLETTIVAMENTE, tramite ogni mezzo di diffusione che ritiene opportuno utilizzare.