Repressione, violenza, interessi padronali: è questo il futuro che vogliamo per la nostra Calabria?

  Abbiamo assistito increduli (ma non sorpresi) al video che immortala la violenta aggressione, avvenuta a Cosenza, portata avanti dalle forze dell'ordine nei confronti di Gabriele Carchidi, direttore della testata giornalistica Iacchitè. Ci siamo detti "Increduli ma non sorpresi" perché ormai l'aumento dell'uso intimidatorio delle forze dell'ordine, nei confronti di chi si permette di intralciale gli interessi padronali o anche semplicemente di denunciare le ingiustizie sociali di cui tanti, troppi sono vittime ogni giorno, sta diventando una pericolosa routine. In questi anni - anche prima del governo Meloni - abbiamo visto studenti manganellati senza motivi, lavoratori in sciopero aggrediti da squadristi senza alcun intervento delle forze di polizia, decine e decine di denunce senza fondamento contro manifestanti in tutta Italia. In questo quadro di attacco frontale e totale nei confronti delle forze sociali organizzate anche il contesto cosentino non è da ...

Siamo Sconcertati: secondo il Sindaco il collettivo Stipaturi non ha diritto a un ruolo nella società lungrese...

🔴 #LUNGRO #LIBERTADIESPRESSIONE 🔴 
Ci siamo ripromessi di non partecipare a polemiche di alcun tipo, specialmente nei social, perché le riteniamo poco utili alla costruzione di un dialogo aperto tra i cittadini e le istituzioni. 
Cerchiamo sempre di dare il nostro modesto contributo allo stesso dialogo postando su argomenti che toccano la nostra sensibilità, che interessano direttamente e non la nostra comunità. 
 
Proprio per tale motivo sentiamo l'esigenza di rispondere al post dai toni censori del nostro sindaco, che, al fine di eludere le domande e le critiche, ci reputa non degni di partecipare ad alcuna discussione a ad alcun ruolo nella società
Non accettiamo di essere zittiti solo perché non condividiamo le idee politiche e le modalità di amministrazione dell'attuale maggioranza ed è sconcertante vedere come la prima istituzione del paese si permetta di decidere chi ha diritto e chi non ha diritto a partecipare alla vita politica di Lungro.

Le libertà di espressione e di parola costituiscono diritti inalienabili, ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, individualmente o COLLETTIVAMENTE, tramite ogni mezzo di diffusione che ritiene opportuno utilizzare.