Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Siamo Sconcertati: secondo il Sindaco il collettivo Stipaturi non ha diritto a un ruolo nella società lungrese...

🔴 #LUNGRO #LIBERTADIESPRESSIONE 🔴 
Ci siamo ripromessi di non partecipare a polemiche di alcun tipo, specialmente nei social, perché le riteniamo poco utili alla costruzione di un dialogo aperto tra i cittadini e le istituzioni. 
Cerchiamo sempre di dare il nostro modesto contributo allo stesso dialogo postando su argomenti che toccano la nostra sensibilità, che interessano direttamente e non la nostra comunità. 
 
Proprio per tale motivo sentiamo l'esigenza di rispondere al post dai toni censori del nostro sindaco, che, al fine di eludere le domande e le critiche, ci reputa non degni di partecipare ad alcuna discussione a ad alcun ruolo nella società
Non accettiamo di essere zittiti solo perché non condividiamo le idee politiche e le modalità di amministrazione dell'attuale maggioranza ed è sconcertante vedere come la prima istituzione del paese si permetta di decidere chi ha diritto e chi non ha diritto a partecipare alla vita politica di Lungro.

Le libertà di espressione e di parola costituiscono diritti inalienabili, ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, individualmente o COLLETTIVAMENTE, tramite ogni mezzo di diffusione che ritiene opportuno utilizzare.