Repressione, violenza, interessi padronali: è questo il futuro che vogliamo per la nostra Calabria?

  Abbiamo assistito increduli (ma non sorpresi) al video che immortala la violenta aggressione, avvenuta a Cosenza, portata avanti dalle forze dell'ordine nei confronti di Gabriele Carchidi, direttore della testata giornalistica Iacchitè. Ci siamo detti "Increduli ma non sorpresi" perché ormai l'aumento dell'uso intimidatorio delle forze dell'ordine, nei confronti di chi si permette di intralciale gli interessi padronali o anche semplicemente di denunciare le ingiustizie sociali di cui tanti, troppi sono vittime ogni giorno, sta diventando una pericolosa routine. In questi anni - anche prima del governo Meloni - abbiamo visto studenti manganellati senza motivi, lavoratori in sciopero aggrediti da squadristi senza alcun intervento delle forze di polizia, decine e decine di denunce senza fondamento contro manifestanti in tutta Italia. In questo quadro di attacco frontale e totale nei confronti delle forze sociali organizzate anche il contesto cosentino non è da ...

Lungro, il dissesto idrogeologico avanza inarrestabile!

👉 Quando tra 100 anni i nostri nipoti racconteranno ai loro figli la Lungro del nostro tempo non potranno evitare di menzionare il totale abbandono e l'assoluta noncuranza in cui versa oggi il patrimonio storico culturale della nostra comunità.
 
Ed è nei luoghi dapprima antropizzati e poi abbandonati che la natura riprende il sopravvento noncurante delle tracce lasciate su di essa dall'uomo; il caso è proprio quello che stiamo vivendo in questi anni e che è tornato alla ribalta alcuni giorni fa: i danni causati dal dissesto idrogeologico ai palazzi siti in Via Vittorio Emanuele III all'altezza del civico 26 stanno avendo la meglio sulla stabilità di quelle strutture.
Alleghiamo a questo post una serie di fotografie risalenti a vari anni da cui si nota chiaramente il drammatico cambiamento nelle lesioni dell'edificio!
 
👉Il punto è chiaro, la competenza, non solo visto il pericolo per l'incolumità dei cittadini e di chi, per andare a lavorare nelle campagne, è costretto a passare li sotto anche con mezzi pesanti, è del comune e dell’ufficio tecnico. Potrebbe esserci pericolo di crollo e sarebbe opportuno mettere in sicurezza l’area facendo opere di presidio a ritegno e sostegno per tutto l'edificio a rischio di crollo.

Sappiamo benissimo come, allo stato attuale delle cose, gli interventi non siano dei più immediati e dei più facili. Nulla è escluso, anche l'estrema opzione dell'abbattimento degli stabili; ma riteniamo comunque che sia meglio non considerarla, dal momento che un tale intervento rappresenterebbe una violenta sconfitta per la nostra comunità, una concretizzazione dell'incapacità di non essere stati in grado di salvaguardare il proprio patrimonio architettonico, anche a discapito delle capacità e del prestigio che, come italiani, vantiamo nelle pratica di restauro e conservazione dei beni culturali.
 
👉Chiediamo dunque con forza che siano presi immediatamente i provvedimenti del caso e che venga quindi messo al primo posto il bene comune e la salvaguardia del centro storico di Lungro risparmiando ai cittadini le lungaggini di soluzioni raffazzonate e momentanee.