Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Buon 2021 dal Collettivo Stipaturi!

Il Collettivo Stipaturi augura a tutti un Buon Anno Nuovo!

Non vogliamo guardarci indietro ma anzi, vogliamo pensare al futuro, a un 2021 di lotta in cui ci si possa rendere partecipi fin da subito del cambiamento di cui abbiamo bisogno, formando una nostra cultura, combattendo anni di propaganda costruita sull’individualismo, opponendo a questo sistema un'idea di società che rispetti le esigenze e le aspirazioni di tutti noi.