Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

Pertini, l'uomo

In un cablogramma scritto dalla diplomazia statunitense alla vigilia delle elezioni di Sandro Pertini a presidente della repubblica italiana si trova scritto quanto segue:
La vita e i valori di Pertini sono stati fortemente influenzati dalla sua resistenza e prigionia. L'esperienza [contro il fascismo] ha infiammato il suo già presente impegno per la libertà individuale e il suo rapporto con le vittime, gli anti-conformisti, i dissidenti. Ne consegue che è un uomo di grande tolleranza.
Il cablogramma completo è disponibile sul sito di Wikileaks e un post su un blog sembra l'unico modo per renderlo disponibile sui social senza incorrere nella censura, visto quanto accaduto su twitter a Stefania Maurizi che ha segnalato il link.
Chiudo il post del 25 aprile con una delle strisce di Andrea Pazienza con Pertini come protagonista, diffuse dalla Coconino sul suo account twitter: