Lungro, commissariata la fondazione Pio Ospizio De Benedictis. Vogliamo chiarezza!

  Non volevamo crederci ma alla fine è successo. Nel silenzio più totale, durante la riunione di giunta regionale del 22 aprile scorso, su iniziativa della consigliera regionale Pasqualina Straface, all'interno delle iniziative individuate dal "Piano regionale di supporto alle fragilità - Salute e Welfare", Francesco Campana è stato nominato commissario ad acta per la trasformazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) per “Fondazione Pio Ospizio De Benedictis e M.T. Frega” di Lungro ( https://www.regione.calabria.it/regione-ok-giunta-agli.../ ). La notizia del commissariamento è improvvisa e lascia sgomenti, specie chi auspicava che prima o poi venisse fatta chiarezza sulla situazione finanziaria dell'ente e sulle sue future iniziative, ma la trasparenza evidentemente non è di questo mondo. Dalla data del nostro ultimo post ( https://stipaturi.blogspot.com/.../lungro-prosegue-la... ) sono trascorsi quasi tre anni, nessuno si è mai preso la b...

La foto che non cambiò la storia


La foto qui sopra è stata scattata il 4 giugno del 1989, 30 anni fa, dal fotografo Jeff Widener della Associated Press dal sesto piano dell'hotel di Pechino, lontano all'incirca 1 km da piazza Tienanmen. Nota come il Rivoltoso sconosiuto è diventata simbolo dell'opposizione del debole contro il forte, di chi vuole stabilire la propria libertà contro l'oppressore.
Al di là delle polemiche intorno a questa interpretazione (molte fonti, infatti, riferiscono che in realtà i rivoltosi ebbero vita facile contro l'esercito cinese), questo scatto rappresenta, oggi, anche la sconfitta più fulgida della democrazia. Dopo quei fatti, praticamente tutti i paesi occidentali diedero il via a una serie di embarghi contro la Cina, mentre le riforme di politica interna vennero praticamente bloccate. Non solo oggi quasi tutti i paesi occidentali fanno affari con il paese asiatico, mentre embarghi e boicottaggi statunitensi vengono fatti per motivi di protezionismo, ma i dissidenti politici vengono arrestati e imprigionati e per lo più la chiave viene, come si suol dire, gettata via. Emblema di tutto ciò è Liu Xiaobo, Premio Nobel per la pace nel 2010 (che non andò mai a ritirare): egli ebbe, per così dire, la fortuna di morire fuori dal carcere, in un ospedale di Shenyang, il 13 luglio 2017. Non era un uomo libero, ma ancora prigioniero della Repubblica Popolare Cinese, che formalmente è una democrazia.