Quando perde un fascio è sempre una buona notizia! Tuttavia...

  Quando perde un fascio è sempre una buona notizia! La sonora disfatta dell'ultra-nazionalista Orban, alle elezioni di ieri in Ungheria, è certamente un fatto positivo, tuttavia non riusciamo ad accodarci ai giubili dei sinistrati nazionali, locali e un po' provincialotti che tronfi della disfatta del miglior amico di Giorgia e Matteo (che sempre di più si conferma come il re Mida al contrario, il suo sostegno equivale al bacio della morte!), esultano al grido di "il tempo della destra è finito".  Cerchiamo di essere chiari: a trionfare è stato un politico della destra conservatrice,  Petér Magyar è infatti cresciuto politicamente e organicamente nel partito di Orban, il suo unico lato positivo, a detta dei giubilanti, sarebbe quello di essere a favore dell'Europa. Quello che ci viene spontaneo chiederci a questo punto è: quale Europa? Quella che appoggia incondizionatamente Israele? Quella del piano Rearm Europe? Quella delle manovre lacrime e sangue fatta a col...

Lotta di classe

Se devo indicare gli scrittori che più mi hanno influenzato, quelli che prima vado a indicare sono Arthur Conan Doyle e Jack London. Se del primo ho letto la maggior parte dei racconti e dei romanzi ben prima della maggiore età, London è uno scrittore che sta coprendo in maniera più omogenea la mia vita, prima con le opere più prettamente indicate come per bambini e adolescenti (i romanzi del grande nord come Zanna Bianca o Il richiamo della foresta), quindi con le opere più mature, come il distopico Il tallone di ferro.
Con questo romanzo in particolare scopro il London impegnato politicamente, appassionato degli ideali socialisti, nel cui partito era entrato nel 1894. All'interno della produzione politica ricadono i tre racconti (L'apostata, Il sogno di Debs e A sud dello Slot) e il saggio che compongono Lotta di classe. Gli elementi biografici nei racconti sono abbastanza evidenti, e d'altra parte c'è anche una sorta di ironia che rende quasi sprezzante rispetto alla società capitalista la voce narrante in ciascuno dei tre racconti.
In particolare L'apostata si fonda sulla constatazione che, per la maggior parte, gli operai non lavorano per se stessi ma per il proprio datore di lavoro, più o meno la stessa constatazione fatta dallo scrittore. Mentre Il sogno di Debs è una sorta di racconto utopico in cui gli operai riescono a prendere il controllo della società, una speranza che anche negli Stati Uniti avvenga una sorta di "rivoluzione socialista", A sud dello Slot è un interessante racconto di un sociologo che alla fine si ritrova a vivere due vite differenti, quasi in maniera schizofrenica. Alla fine sarà costretto a scegliere a quale delle due vite aderire, e in un certo senso la scelta finale sembra spiegare perfettamente persino la scelta di London di abbandonare il partito socialista, giusto poco tempo prima di morire.