Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

Lotta di classe

Se devo indicare gli scrittori che più mi hanno influenzato, quelli che prima vado a indicare sono Arthur Conan Doyle e Jack London. Se del primo ho letto la maggior parte dei racconti e dei romanzi ben prima della maggiore età, London è uno scrittore che sta coprendo in maniera più omogenea la mia vita, prima con le opere più prettamente indicate come per bambini e adolescenti (i romanzi del grande nord come Zanna Bianca o Il richiamo della foresta), quindi con le opere più mature, come il distopico Il tallone di ferro.
Con questo romanzo in particolare scopro il London impegnato politicamente, appassionato degli ideali socialisti, nel cui partito era entrato nel 1894. All'interno della produzione politica ricadono i tre racconti (L'apostata, Il sogno di Debs e A sud dello Slot) e il saggio che compongono Lotta di classe. Gli elementi biografici nei racconti sono abbastanza evidenti, e d'altra parte c'è anche una sorta di ironia che rende quasi sprezzante rispetto alla società capitalista la voce narrante in ciascuno dei tre racconti.
In particolare L'apostata si fonda sulla constatazione che, per la maggior parte, gli operai non lavorano per se stessi ma per il proprio datore di lavoro, più o meno la stessa constatazione fatta dallo scrittore. Mentre Il sogno di Debs è una sorta di racconto utopico in cui gli operai riescono a prendere il controllo della società, una speranza che anche negli Stati Uniti avvenga una sorta di "rivoluzione socialista", A sud dello Slot è un interessante racconto di un sociologo che alla fine si ritrova a vivere due vite differenti, quasi in maniera schizofrenica. Alla fine sarà costretto a scegliere a quale delle due vite aderire, e in un certo senso la scelta finale sembra spiegare perfettamente persino la scelta di London di abbandonare il partito socialista, giusto poco tempo prima di morire.