Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

La Grecia e la troika

un paio di grafici dai tweet di @ultimenotizie via @gravitazero
La #Grecia seguendo le regole della troika ha perso il 25% del pil tra il 2010 e il 2014, -20% il pil procapite nello stesso periodo. [1]


Con la troika dal 2010 al 2014 il reddito medio dei greci è sceso del 30%, mentre i cittadini sotto la soglia di povertà, nel 2013 a +34,6%. [2]

Non so se la troika sia il problema, come suggerirebbero i tweet, ma se realmente la Grecia ha seguito le regole imposte dall'esterno forse non è stata nemmeno la soluzione migliore (certo ci vorrebbe una controprova).