Repressione, violenza, interessi padronali: è questo il futuro che vogliamo per la nostra Calabria?

  Abbiamo assistito increduli (ma non sorpresi) al video che immortala la violenta aggressione, avvenuta a Cosenza, portata avanti dalle forze dell'ordine nei confronti di Gabriele Carchidi, direttore della testata giornalistica Iacchitè. Ci siamo detti "Increduli ma non sorpresi" perché ormai l'aumento dell'uso intimidatorio delle forze dell'ordine, nei confronti di chi si permette di intralciale gli interessi padronali o anche semplicemente di denunciare le ingiustizie sociali di cui tanti, troppi sono vittime ogni giorno, sta diventando una pericolosa routine. In questi anni - anche prima del governo Meloni - abbiamo visto studenti manganellati senza motivi, lavoratori in sciopero aggrediti da squadristi senza alcun intervento delle forze di polizia, decine e decine di denunce senza fondamento contro manifestanti in tutta Italia. In questo quadro di attacco frontale e totale nei confronti delle forze sociali organizzate anche il contesto cosentino non è da ...

Stato dell'agenda digitale in Italia

un grazie a @NicoBiagianti e @Miti_Vigliero per il link della commissione europea
Dopo l'abbandono di Alessandra Poggiani dell'agenda digitale italiana governativa direi che lo stato dell'arte in materia è piuttosto da encefalogramma piatto. La situazione, ad ogni modo, non era per nulla rosea come indicato nel rapporto della commissione europea sullo stato del digitale nella zona euro. Non a caso l'Italia è nel complesso 25.ma sui 28 paesi esaminati

D'altra parte, nel complesso ciò dove siamo realmente indietro è la connettività e l'uso di internet (che sono al di sotto della media dei paesi con basse prestazioni), perché sorprendentemente, soprattutto nell'ottica delle dimissioni di Poggiani, nella pubblica amministrazione siamo molto vicini alla media europea.

E' interessante osservare come nel grafico qui sopra l'altro indicatore dello stato da encefalogramma piatto sia il capitale umano, che molto probabilmente è il principale motivo dell'abbandono della Poggiani, che infatti ha affermato:
Niente polemiche, ma sono rimasta sola. Impossibile cambiare.