Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

La condanna di Bradley Manning

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136 anni di prigionia per essere andati contro lo stato, per averlo semplicemente sfidato senza aver fatto male a nessuno. Una delle pene più severe mai date ad un uomo negli ultimi 50 anni. Pene così non si sono viste neppure per stragisti, terroristi o dittatori come il pluriomicida Obama, a cui viene dato uno stipendio per uccidere civili in tutto il mondo. Aveva ragione Rothbard: pensate bene quali sono i crimini che lo stato punisce con più severità. Non quelli contro altri cittadini ma quelli contro lo stato stesso.
(Fabristol su tumblr)
Bradley Manning è un soldato statunitense arrestato nel 2010 in Iraq perché aveva passato a Wikileaks del materiale che, secondo lo stesso Bradley, doveva essere portato a conoscenza dei cittadini. Per gli Stati Uniti, evidentemente, una tale posizione è assolutamente incomprensibile.