Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

Jeffery Deaver e le domande sulla politica

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Sulla Gazzetta del Sud del 30 luglio, il noto giallista Jeffery Deaver, in questo periodo a Taormina, risponde ad alcune domande di Francesco Musolino sul suo ultimo romanzo, La stanza della morte.
In particolare sono le prime domande ad essere interessanti:
- Mr. Deaver, questo è il suo primo thriller politico. Perché adesso?
Lo spunto iniziale è stata la diffusione della notizia dell'uccisione, da parte del governo americano, di Anwar al-Awlaki, un cittadino statunitense che è stato assassinato per volontà espressa del suo paese per ragioni di sicurezza, mediante l'uso di un drone sotto la direzione della Cia.
- Ma qual è il confine fra la garanzia della privacy e la necessità della sicurezza?
La stanza della morte ruota proprio intorno a questa domanda. Il mio compito non e' quello di trovare una risposta ma quello di sollevare il quesito e svolgendo la trama ho evidenziato in modo accurato quali rischi comporti un governo troppo o troppo poco "invadente" sulla nostra privacy.

Anwar al-Awlaki era considerato dal governo statunitense un reclutatore di terroristi.