Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

Mobilità Nuova

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A Montecitorio il 29 aprile si è costituito l'intergruppo parlamentare per la Mobilità Nuova / Mobilità ciclabile. L'intergruppo - che si pone come punto di riferimento per ascoltare le istanze di ciclisti urbani, pedoni e pendolari - è composto da 57 deputati e senatori, motivati dalla volontà di promuovere idee e strumenti per modificare l'attuale condizione della mobilità urbana e dei trasporti in Italia. Tra i promotori dell'iniziativa c'è il neodeputato del Pd Paolo Gandolfi, urbanista eletto in Parlamento da assessore alla Mobilità, alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici di Reggio Emilia: la città più ciclabile d'Italia (che a ottobre scorso ha ospitato i primi Stati Generali della Bicicletta a della Mobilità Nuova, ndr) dove il limite di velocità per i mezzi a motore in ambito urbano è di 30 chilometri orari.
(da Repubblica)