Lungro, considerazioni sulla vittoria del NO al referendum costituzionale

  A Lungro vince il NO con il 65%. Il nostro paese si è risvegliato dal torpore e con un moto di orgoglio ha respinto al mittente l'oscena riforma costituzionale voluta da questa destra infame, becera, repressiva e antidemocratica che non solo voleva sovvertire in senso autoritario la costituzione antifascista - il miglior frutto della guerra di Resistenza -, ma bramava e brama tuttora di poter allungare le sue luride grinfie sul nostro paese. No pasarán! A quanto pare, dunque, questa tornata elettorale è stata un pessimo battesimo per la nuova sezione di FdI; la strana coppia per il Sì Santoianni-Vicchio sembrerebbe non aver funzionato a dovere.  Lungro non è più rossa, a dispetto di chi qualche anno fa scioccamente affermò il contrario, ma può tornare ad esserlo... proviamoci! Quella di oggi è la vittoria di chi vede nella Costituzione un valore fondante della Repubblica e di chi crede profondamente nelle radici antifasciste del nostro paese ; non certo di un sempre più vari...

Articolo 67

Questa lettera a Grillo ci ricorda che nella costituzione italiana esiste un articolo, il 67
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato
L'idea dell'articolo sembra semplicemente quella di evitare il problema già rilevato da molti, prima fra tutti Simone Weil nel Manifesto per la soppressione dei partiti politici:
Ma in realtà, al di là di eccezioni molto rare, un uomo che entra in un partito adotta docilmente la disposizione d'animo che esprimerà più tardi con le parole: "Come monarchico, come socialista, penso che...". E' una posizione così confortevole! Perché equivale a non pensare. Non c'è nulla di più confortevole del non pensare.
Quando poi riguardo l'astio e la violenza che sembra colpire il Movimento 5 Stelle (ma non è l'unico, fidatevi: da non elettore me ne rendo conto in maniera quasi immediata), mi sembra che quest'altra citazione, sempre dal libro della Weil, sia più che significativa:
Si ammette che lo spirito di partito acceca, rende sordi alla giustizia, spinge anche le persone oneste all'accanimento più crudele contro gli innocenti.
E questo perché i partiti
(...) sono macchinen per fabbricare passioni collettive (...). La passione collettiva è l'unica energia di cui dispongono i partiti per la propaganda diretta all'esterno e per la pressione esercitata sull'anima di ogni membro.
Che poi sono gli stessi elementi che stanno alla base di gruppi organizzati di vario genere come sette e tifoserie.