Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

L'albero differenziato

A Cosenza, grazie alla nuova amministrazione, sta arrivando la raccolta differenziata. Locali pubblici e case private stanno ricevendo le buste della differenziata e le istruzioni per separare carta, vetro, umido e tutto quello che è possibile differenziare. Visto che una iniziativa di questa portata merita deve entrare nelle abitudini dei cittadini, il comune ha anche realizzato, a Piazza XI settembre, un albero simbolico proprio allo scopo di diffondere i valori della differenziata.
L'albero, che vedete nella foto allegata, è accompagnato da una utile descrizione:
"L'albero differenziato" è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Cosenza con lo scopo di dare un senso di Comunità, di lavoro insieme, arte come laboratorio partecipato.
Sono state raccolte le bottiglie di plastica, le quali riusate e trasformate, sono diventate un ornamento luminoso e gioioso per un albero diverso.
Il messaggio è quello della disincentiazione dell'uso della plastica: meno se ne usa e meglio si protegge l'ambiente!
E' un nostro dovere lasciare un mondo sano e pulito ai nostri figli.
Ha realizzato l'albero, su progetto di Merusca Staropoli e Gianluca Salamone, l'associazione Officina Babilonia con il contributo delle ludoteche comunali Il Mondo di Oz, M.O.C.I. Ong., l'associazione multietnica la Kasbah, il Circolo Cultirale Popilia, il gruppo scout Cosenza 1, la cooperativa sociale Arca di Noè, l'associazione di volontariato La Spiga.