Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

'ndrine e politica

Quando ritorno a Cosenza mi piace sempre leggere il giornale, la Gazzetta del Sud in particolare, e succede di trovare abbastanza spesso notizie sulle 'ndrine più o meno fresche, come ad esempio il breve articolo I pentiti e le scelte elettorali delle cosche di Arcangelo Badolati:
I voti delle cosche. Distribuiti a candidati "vicini e volenterosi" pronti a risolvere i piccoli e grandi problemi che animano la vita delle consorterie attive nella Sibaritide. Dal riconoscimento dell'indennità riservata ai lavoratori agricoli fino all'elargizione della pensione o del sussidio per la disoccupazione, passando per l'assegnazione di piccoli appalti a dirre intestate a prestanome, il rilascio di licenze edilizie e commerciali o, magari, l'ottenimento a finanziamenti regionali o nazionali. In cambio del sostegno elettorale garantito e organizzato dalle 'ndrine gli esponenti politici (non tutti ovviamente) offrono i loro preziosi servigi a boss e picciotti.
(continua)
Ovviamente ci sono anche un po' di nomi, come Vincenzo Curato, Carmine Alfano, Giampiero Converso, Antonio e Giovanni Cimino.
Le indagini a quanto pare proseguono, ma si spera che anche il 2013 sia ricco di successi come il 2012: