Quando perde un fascio è sempre una buona notizia! Tuttavia...

  Quando perde un fascio è sempre una buona notizia! La sonora disfatta dell'ultra-nazionalista Orban, alle elezioni di ieri in Ungheria, è certamente un fatto positivo, tuttavia non riusciamo ad accodarci ai giubili dei sinistrati nazionali, locali e un po' provincialotti che tronfi della disfatta del miglior amico di Giorgia e Matteo (che sempre di più si conferma come il re Mida al contrario, il suo sostegno equivale al bacio della morte!), esultano al grido di "il tempo della destra è finito".  Cerchiamo di essere chiari: a trionfare è stato un politico della destra conservatrice,  Petér Magyar è infatti cresciuto politicamente e organicamente nel partito di Orban, il suo unico lato positivo, a detta dei giubilanti, sarebbe quello di essere a favore dell'Europa. Quello che ci viene spontaneo chiederci a questo punto è: quale Europa? Quella che appoggia incondizionatamente Israele? Quella del piano Rearm Europe? Quella delle manovre lacrime e sangue fatta a col...

La tassazione in Europa

Fabristol, su libertariaNation, ha proposto un grafico sulla tassazione in Europa (via Minuzie) che mi ha fatto ricordare che ogni anno eurostat propone un rapporto sulla pressione fiscale nell'Europa comunitaria. E' molto interessante, visionando quei documenti, come la prima sezione dei Main results si intitoli The EU is a high tax area:
The European Union is, taken as a whole, a high tax area.
Come si vede dalla tabella seguente (pdf), a tenere bassa la media sono paesi insospettabili come Blugaria, Irlanda, Romania, giusto per limitarmi ai primi tre che mi sono venuti sotto gli occhi:
Tabella che conferma, come già i dati diffusi lo scorso anno, il primato dell'Italia in particolare riguardo la tassazione sul lavoro, primato che sembra decisamente ridimensionato se andiamo a guardare il seguente istogramma:
Questa discrepanza è dovuta al fatto che nella tabella sono presenti le così dette tasse implicite, ovvero quelle aliquote che
(...) misurano il carico fiscale medio su diversi tipi di reddito o di attività economica, cioè sul lavoro, sul consumo e sul capitale. Le tasse implicite rappresentano le entrate fiscali aggregate come percentuale della base imponibile potenziale per ogni campo.
In particolare la percentuale legata alla tassazione sul lavoro
(...) è il rapporto tra imposte e contributi sociali versati sui redditi da lavoro e il costo del lavoro. Il numeratore include tutte le imposte dirette e indirette e dei contributi sociali riscossi sul reddito da lavoro dipendente, mentre gli importi a denominatore la retribuzione totale dei dipendenti che lavorano nel territorio economico aumentato delle tasse sui costi salariali e del libro paga. E' calcolato solo per il lavoro dipendente (quindi escludendo le tasse che cadono sui trasferimenti sociali, comprese le pensioni). La media può nascondere importanti variazioni della pressione fiscale oltre la distribuzione del reddito.
Onestamente questo manda un po' in conflitto la mia mente scientifica, per così dire, anche se quest'ultimo grafico non sembra modificare la sostanza del discorso: l'Italia è uno dei paesi con la maggiore tassazione sul lavoro in Europa.
eurostat (2012). Taxation trends in the European Union - Main results eurostat: Statistical Books, 1-40 : 10.2785/23635
eurostat (2012). Taxation trends in the European Union - Data for the EU Member States, Iceland and Norway eurostat: Statistical Books, 1-274 : 10.2785/23293