Lungro, commissariata la fondazione Pio Ospizio De Benedictis. Vogliamo chiarezza!

  Non volevamo crederci ma alla fine è successo. Nel silenzio più totale, durante la riunione di giunta regionale del 22 aprile scorso, su iniziativa della consigliera regionale Pasqualina Straface, all'interno delle iniziative individuate dal "Piano regionale di supporto alle fragilità - Salute e Welfare", Francesco Campana è stato nominato commissario ad acta per la trasformazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) per “Fondazione Pio Ospizio De Benedictis e M.T. Frega” di Lungro ( https://www.regione.calabria.it/regione-ok-giunta-agli.../ ). La notizia del commissariamento è improvvisa e lascia sgomenti, specie chi auspicava che prima o poi venisse fatta chiarezza sulla situazione finanziaria dell'ente e sulle sue future iniziative, ma la trasparenza evidentemente non è di questo mondo. Dalla data del nostro ultimo post ( https://stipaturi.blogspot.com/.../lungro-prosegue-la... ) sono trascorsi quasi tre anni, nessuno si è mai preso la b...

Censura, libertà e persistenza della memoria

Nel bene e nel male Piergiorgio Odifreddi è riuscito e riesce sempre a far parlare di se e degli argomenti che propone. Nei suoi discorsi, soprattutto in quelli non matematici, ci sono sempre una serie di idiosincrasie che per certi versi ne sminuiscono il valore. Non per questo, però, la vicenda che ha portato a un ultimo post che di fatto chiude la sua collaborazione con Repubblica sul blog Il non senso della vita non debba essere comunque divulgata, anche da chi non ne condivide il pensiero. Come ricorda Vittorio Pasteris, per Voltaire era fondamentale questo motto:
Detesto ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.
E' un semplice principio di libertà, quella di espressione, che è stata di fatto negata in un momento in cui tutti, chi più chi meno, si arrogano il diritto di dire la loro sui più recenti fatti di guerra in quel di Gaza. Tutto questo è, in maniera più o meno diretta, legato al fenomeno del partitismo che Simone Weil, in un famoso saggio, ha criticato con argomentazioni anche abbastanza interessanti (spero di riuscire ad approfondire, prima o poi, il suo discorso).
Per difendere questo principio, riporta Il Fatto Quotidiano, molti lettori hanno incollato nei commenti a un altro post il testo originale di Odifreddi (il permalink che non da alcun risultato), e così hanno fatto in giro per il web su blog e forum. Lo stesso Fatto pubblica quel testo incriminato insieme con il post di addio di Odifreddi (che in fondo non si sa mai: potrebbe anche sparire l'intero blog). Personalmente, che mi rifaccio al principio volteriano e non trovo alcun motivo per censurare Odifreddi al di là dei contenuti (di cui anzi si può e si deve discutere), ho pensato bene di proporvi lo screenshot di quel post, utilizzando la copia cache disponibile grazie a Google:
Ovviamente, sempre per il principio di precauzione, vi propongo anche l'ultimo post del logico piemontese: