Strage di bologna, 46 anni senza dimenticare esecutori e mandanti!

  Sono passati 46 anni dal 2 agosto del 1980 quando una bomba fece esplodere parte della stazione di bologna uccidendo 85 persone e ferendone centinaia. Da allora menzogne, depistaggi e insabbiamenti si sono susseguiti nel tentativo di nascondere esecutori e mandanti. Per questo siamo qui ancora oggi, per ricordare le vittime, certo, ma soprattutto per non dimenticare chi furono i colpevoli di quella strage: i fascisti, la loggia massonica P2 e alcuni settori dello stato. Costoro nel tentativo di impedire alle forze popolari di prendere il sopravvento, scelsero, con la strategia della tensione, di mandare in frantumi il movimento operaio che in quel periodo lottava e avanzava ottenendo risultati concreti nei diritti sociali. In un'epoca complessa dove i padroni sembrano aver vinto, dove la propaganda confonde verità e falsità, dobbiamo continuare a tenere lontani dal nostro paese, i fascisti, i nazionalisti e coloro i quali scelgono deliberatamente di opprimerci e di sfruttarci. Lo...

Il difensore della costituzione

La mossa del Presidente Napolitano, che ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti della Procura di Palermo per le intercettazioni indirette casualmente effettuate nei suoi confronti, desta perplessità perché si muove nella stessa logica che tende ad interpretare le prerogative degli organi costituzionali nell'ottica dello Statuto albertino, piuttosto che della Costituzione Repubblicana.
(da Napolitano, Berlusconi o Vittorio Emanuele III? di Domenico Gallo)
Considerando, come Rousseau, che
La Democrazia esiste laddove non c'è nessuno così ricco da comprare un' altro e nessuno così povero da vendersi.
direi che, anche alla luce dei fatti recenti, si può generalizzare dicendo che la democrazia esiste laddove non c'è alcuno stato, repubblicano o monarchico che sia, dove una qualunque carica può interpretare le leggi condivise a suo favore in base alla convenienza del momento.