Strage di Amendolara: o le nostre vite, o i loro profitti!

  Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio . Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti: • Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan; • Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan; • Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan; • Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan; sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali. La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro , insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili. Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agrico...

Il magistrato che combatteva le 'ndrine

Ieri Giulio Cavalli pubblica un estratto di una intercettazione telefonica dove stanno amabilmente discorrendo il gip di Palmi Giancarlo Giusti e il capo-'ndrina Giulio Lampada. Oggetto della telefonata la possibilità di far venire a Milano Vincenzo Giglio, il magistrato arrestato ieri.
La notizia, passata su giornali e internet, viene così raccontata da telecosenza:
Giglio, però, è un personaggio che, fino all'arresto, era in un certo senso al di sopra di ogni sospetto, con un impegno non solo nell'antimafia, come verrà testimoniato nell'intervista che vedrete qui sotto, ma anche in altri campi come ad esempio la violenza contro le donne.
Se le accuse risulteranno vere, l'operazione che si sta sviluppando in questi giorni potrebbe risultare alla fine una delle più importanti in assoluto per la lotta in Calabria e in Italia alla criminalità organizzata, quella che si è sviluppata lungo l'asse, la spina dorsale che attraversa tutta la penisola fino alla Lombardia, fino a Milano.

Per approfondire leggi anche narcomafie.