Lungro, considerazioni sulla vittoria del NO al referendum costituzionale

  A Lungro vince il NO con il 65%. Il nostro paese si è risvegliato dal torpore e con un moto di orgoglio ha respinto al mittente l'oscena riforma costituzionale voluta da questa destra infame, becera, repressiva e antidemocratica che non solo voleva sovvertire in senso autoritario la costituzione antifascista - il miglior frutto della guerra di Resistenza -, ma bramava e brama tuttora di poter allungare le sue luride grinfie sul nostro paese. No pasarán! A quanto pare, dunque, questa tornata elettorale è stata un pessimo battesimo per la nuova sezione di FdI; la strana coppia per il Sì Santoianni-Vicchio sembrerebbe non aver funzionato a dovere.  Lungro non è più rossa, a dispetto di chi qualche anno fa scioccamente affermò il contrario, ma può tornare ad esserlo... proviamoci! Quella di oggi è la vittoria di chi vede nella Costituzione un valore fondante della Repubblica e di chi crede profondamente nelle radici antifasciste del nostro paese ; non certo di un sempre più vari...

Emergenza idrica a Vibo Valentia

Ricevo e volentieri pubblico questo comunicato del Comitato Calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri:

Da diversi giorni la città di Vibo Valentia e diversi comuni della sua Provincia sono in piena emergenza idrica a causa della non potabilità dell’acqua che viene erogata. L’emergenza è scoppiata il 16 agosto scorso ma è lecito chiedersi da quanto tempo le caratteristiche dell'acqua fossero tali da renderla non potabile. La società che attualmente gestisce gli acquedotti regionali, la So.Ri.Cal. S.p.A., come si legge dalla stampa locale avrebbe definito un "disguido" quanto successo ed avrebbe fornito spiegazioni che non hanno convinto affatto gli amministratori locali. La grave situazione che si è venuta a creare nel vibonese riafferma con forza, ove ce ne fosse bisogno, la necessità di una gestione pubblica, nel senso di partecipata, trasparente e condivisa, dell'acqua come bene comune che appartiene a tutti i cittadini.
E' il caso di evidenziare come il socio "pubblico" della società, e cioè la Regione Calabria, che dovrebbe controllare l'operato della Sorical SpA non si sia, a tutt'oggi, espresso su di una vicenda che pure condiziona pesantemente la vita di tanti cittadini.
Le oltre 45.000 firme raccolte in Calabria per il Referendum nazionale sulla ripubblicizzazione dell’acqua, del quale il nostro Coordinamento è stato tra i promotori, meritano una risposta a questa nuova emergenza da parte dei vertici regionali.
Sulla gestione della società mista So.Ri.Cal. S.p.A. questo Coordinamento ha posto da diverso tempo domande precise rimaste tutte senza risposte; è il caso di citare, per esempio, la problematica delle tariffe applicate ai Comuni Calabresi.
La gestione delle diverse emergenze sul territorio calabrese impone, così come è avvenuto in altre regioni italiane, la realizzazione di un coordinamento regionale Enti locali per l'Acqua Pubblica in grado di "fare rete" per il ritorno ad una gestione pubblica, condivisa e partecipata dai cittadini.
La Calabria è la regione più povera d'Italia ma nel mondo sono stati proprio gli Stati più poveri, come la Bolivia, ad aver vinto battaglie molto difficili contro le multinazionali che avevano privatizzato le acque di quei Paesi, realizzando profitti sul Bene Comune ed insostituibile per eccellenza, l'Acqua.