Lungro, considerazioni sulla vittoria del NO al referendum costituzionale

  A Lungro vince il NO con il 65%. Il nostro paese si è risvegliato dal torpore e con un moto di orgoglio ha respinto al mittente l'oscena riforma costituzionale voluta da questa destra infame, becera, repressiva e antidemocratica che non solo voleva sovvertire in senso autoritario la costituzione antifascista - il miglior frutto della guerra di Resistenza -, ma bramava e brama tuttora di poter allungare le sue luride grinfie sul nostro paese. No pasarán! A quanto pare, dunque, questa tornata elettorale è stata un pessimo battesimo per la nuova sezione di FdI; la strana coppia per il Sì Santoianni-Vicchio sembrerebbe non aver funzionato a dovere.  Lungro non è più rossa, a dispetto di chi qualche anno fa scioccamente affermò il contrario, ma può tornare ad esserlo... proviamoci! Quella di oggi è la vittoria di chi vede nella Costituzione un valore fondante della Repubblica e di chi crede profondamente nelle radici antifasciste del nostro paese ; non certo di un sempre più vari...

Umanità Nova n.21 del 13 giugno 2010


Dopo una lunga pausa (l'8 è stato l'ultimo numero segnalato), ritorniamo a segnalare gli articoli di Umanità Nova:
  • Le mani in tasca:
    "Era crescita vera? O non crescita?"
    "La crisi ci ha colpito non perché l'Europa è entrata nella globalizzazione, ma perché la globalizzazione è entrata in Europa"
    "La fedeltà è un valore insieme morale e politico: politico perché morale, e morale perché politico"
    Giulio Tremonti
    Innegabilmente il pensiero del maggior esponente intellettuale del governo è, per noi, racconsolante. Se anche avviene che abbiamo l’impressione di non avere le idee chiare basta leggere quanto afferma per comprendere che, in ogni caso, le abbiamo più chiare di quanto le abbia lui. Vero è che la chiarezza delle idee non comporta automaticamente il possesso della forza necessaria a cambiare la situazione, ma è, almeno, una premessa utile all’azione.
    Ci aiuta, nella ricerca della verità effettuale, l’ineffabile Silvio Berlusconi quando afferma:
    (continua)
  • La retorica della sicurezza: La Toscana contro i CIE
  • Crisi atto secondo?: La finanziaria fa saltare il banco: chi paga?
  • Conoscere per contrastare: Note per chi rifiuta il nucleare
    "Vogliamo consegnare al futuro un mondo migliore e su questo siamo molto convinti di essere sul buon cammino."
    Indovinate chi ha pronunciato queste parole?
    Vi aiuto, si tratta di un’intervista realizzata in una puntata della Storia siamo noi... no, non quella intitolata L'anarchia che verrà. Questa volta il tema era Il nucleare in Italia e il soggetto principale Fulvio Conti che, al termine dell'intervista condotta da un Minoli molto amichevole, cui mancava solo lo stacchetto di "via col vento" per confondersi completamente col sempre duttile collega di RAI1, appariva visibilmente soddisfatto.
    Per chi non lo sapesse, ricordo che Conti è il presidente di ENEL, l'azienda maggiormente impegnata sul fronte dei sostenitori del ritorno al nucleare in Italia, nonché partner della francese EDF.
    Ho preso spunto da questa trasmissione perché risulta un perfetto condensato di quelli che saranno gli argomenti proposti dai filonucleari nella campagna di propaganda che è, di fatto, già iniziata da tempo.
    (continua)
  • Da Israele ai CIE: razzismo bipartisan: Una politica di violenza e apartheid
  • Accade nel cratere: Miracoli, demolizioni, camorra e sfruttamento
  • Caso Mastrogiovanni. L'ASL di Salerno si costituisce parte civile
  • Bologna. No ai tagli alla scuola
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