Quando perde un fascio è sempre una buona notizia! Tuttavia...

  Quando perde un fascio è sempre una buona notizia! La sonora disfatta dell'ultra-nazionalista Orban, alle elezioni di ieri in Ungheria, è certamente un fatto positivo, tuttavia non riusciamo ad accodarci ai giubili dei sinistrati nazionali, locali e un po' provincialotti che tronfi della disfatta del miglior amico di Giorgia e Matteo (che sempre di più si conferma come il re Mida al contrario, il suo sostegno equivale al bacio della morte!), esultano al grido di "il tempo della destra è finito".  Cerchiamo di essere chiari: a trionfare è stato un politico della destra conservatrice,  Petér Magyar è infatti cresciuto politicamente e organicamente nel partito di Orban, il suo unico lato positivo, a detta dei giubilanti, sarebbe quello di essere a favore dell'Europa. Quello che ci viene spontaneo chiederci a questo punto è: quale Europa? Quella che appoggia incondizionatamente Israele? Quella del piano Rearm Europe? Quella delle manovre lacrime e sangue fatta a col...

Umanità Nova n.6 del 21 febbraio 2010


Nuovo sito per Umanità Nova.
E come al solito il sommario con i link agli articoli: in questa occasione, però, mi sono preso la libertà di esplodere l'anteprima di un paio di articoli e di segnalare alcuni degli articoli delle rubriche standard.
Buona lettura!

  • Questione di tempo
  • Rovinata la festa ai razzisti
  • Predoni d'Italia
  • Fase interlocutoria
  • Joy, Debby e le altre
  • Incontro con Umanità Nova
  • Che partita si sta giocando?
  • Parigi: Pirati in azione
  • Crisi finanziaria o business della povertà?
    Le difficoltà finanziarie che hanno coinvolto dapprima la Grecia e poi la Spagna ed il Portogallo, hanno provocato in alcuni commentatori di opposizione la consueta aspettativa di un Armageddon del cosiddetto capitalismo. Questo tipo di commenti è dovuto al fatto che, anche fra i sinceri oppositori del dominio, tende spesso a prevalere un'immagine idealizzata ed edulcorata del sistema degli affari, un'immagine secondo la quale il sedicente capitalismo dovrebbe temere dagli stessi disastri sociali che determina.
    In realtà la chiave per comprendere gli effettivi termini della presunta "crisi finanziaria" che ha investito i tre Paesi della cosiddetta Eurozona, sta proprio nelle "terapie" che vengono imposte ai "malati" dalla Banca Centrale Europea, cioè il "rigore nei conti pubblici". Ai Paesi del Sud-Europa che avrebbero sperperato, la propaganda ufficiale propone l'esempio luminoso della virtuosa e luterana Germania o della virtuosa e calvinista Olanda, che avrebbero invece saputo amministrarsi con oculata parsimonia. In questa campagna propagandistica risultano scontate le vanterie trionfalistiche del governo italiano, che ha millantato addirittura di aver salvato i conti pubblici grazie alla decisione di non stanziare nulla a favore dei disoccupati.
    (continua)
  • A scuola di taglio e cucito
  • Repressione e controllo
  • Da un'emergenza irrisolta a un'emergenza ambientale
  • Gli scarichi degli insediamenti del Progetto C.A.S.E. realizzati a L'Aquila dal Dipartimento di Protezione civile subito dopo il sisma del 6 aprile 2009 attualmente riversano i liquami nei corsi d'acqua senza alcuna depurazione. Sono stati effettuati diversi sopralluoghi dagli attivisti del presidio dell'associazione Libera dell'Aquila, dopo una segnalazione di un cittadino che denunciava gli scarichi a cielo aperto dell'insediamento di Bazzano. Si è così verificato che il deflusso delle fogne senza depurazione è reale almeno per i nuovi insediamenti di Bazzano, Sant'Elia, Paganica, Camarda e Assergi. Più precisamente: il nuovo quartiere di Bazzano scarica direttamente nel fiume Aterno; quelli di Camarda e Paganica nel fiume Vera (affluente dell'Aterno), mentre l'insediamento di Assergi scarica, allacciandosi alle opere di scolo delle acque del ponte autostradale, nel fiume Raiale (affluente del Vera). (continua)
  • Colin Ward
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